Ruan Do è una metodologia concepita, in lunghi anni di pratica e di sperimentazione per facilitare un percorso di vita, per conoscere, far emergere, focalizzare le proprie risorse, orientandosi per affrontare gli ostacoli realizzando i propri obbiettivi. si propone di orientare un percorso di autostima e di autocontrollo , conoscenza di se utilizzando come strumento la preparazione specifica alle discipline di contatto, in un rapporto coach e fruitore di piccolo gruppo ed individuale. Nella nostra osservazione e sperimentazione sul campo abbiamo ottenuto significativi riscontri sulla modalità di un rapporto individuale e di piccolo gruppo, nell’ingaggiare punti di stimolazione alla presa di consapevolezza del corpo, del movimento corporeo applicato alle tecniche di discipline di contatto in relazione agli obbiettivi individuati.
Etica ἦθος nelle Arti di Comabttimento

In momento storico come quello che scorre nulla è scontato … i luoghi d’apprendimento di trasmissione di un minimo di Etica ἦθος o un’ombra di Codice son rarissimi…. e anche le Arti di Marte vacillano …ma un tentativo è d’obbligo per chi ne sente il richiamo

Il valore dell’abilità di un singolo contendente è dato dalla somma delle qualità espresse da entrambi i partecipanti alla sfida agonistica,da ciò si desume una possibile approccio educativo nell’utilizzo di queste discipline a fine pedagogico.
Ma si evidenziano tratti singolarmente interessanti anche nello sviluppo delle potenzialità individuali, non solo per il senso di autostima e di sicurezza che proviene dall’intensa pratica, ma anche per la possibilità catartica e rigeneratrice, l’immersione nell’azione così come ne descrisse accuratamente il fenomeno, lo studioso Mihaly Csikszentmihalyi.
Fu all’ inizio degli anni ’70, che questo ricercatore si occupò di fenomeni in cui si manifestava l’insorgere di uno stato spontaneo di completa fusione tra azione e coscienza di totale “immersione” nella situazione, nel istante, una fusione tra soggetto che agisce ed azione…
il cosidetto stato di Flow, flusso, un momento magico
“lo stato in cui le persone sono così immerse in ciò che stanno facendo, che tutto il resto sembra non avere alcuna importanza, l’esperienza in sé è talmente piacevole e fuori dall’ ordinarietà , da indurre le persone a ripeterla anche a costo di grandi sacrifici.”
Lo sport in genere ed in particolare gli sport da ring e le discipline marziali, favoriscono situazioni limite di sforzo intenso e di elevata concentrazione,di forti emozioni, in cui insorge ciò che viene definito THE ZONE , uno stato di flusso esperienza ottimale ,uno stato di trance agonistica, in cui la persona è completamente immersa in un’attività, in totale coinvolgimento, focalizzata sull’obiettivo, con una forte motivazione intrinseca, con positività e gratificazione nello svolgimento del compito…. un modo più moderno di esprimere i temi dello zen ed altre splendide antiche discipline….e di nuove rielaborazioni…
Nulla die Sine Linea
La costanza nella Pratica nessun giorno senza una linea.
(Plinio il Vecchio Storia)
La frase è riferita al celebre pittore Apelle Απελλής; Colofone, 375-370 a.C. circa
non lasciava passar giorno senza tratteggiare col pennello qualche linea.
Ciascuno trovi il suo sentiero per far fronte al Samsara संसार, la sua pratica, la sua disciplina, che lo conduca ad affrontare le sue paure, a colmare l’implacabile e irresistibile scorrere del Divenire, ad accettare le sconfitte, ad affrontare le sfide e a varcare la soglia con dignità e gratitudine..
Possa sgorgare il punto di quiete nel Caos…
nell’era della frenesia tecnocratica indifferente al Tutto e al singolo nella folle corsa dello strapotere dell’alta finanza bramosa di profitto senza remore, di potere frenetico per reprimere l’individuo, trasformandolo in amorfo consumatore, schiacciando il profondo….
persista con amore e con la forza un centro interiore..
