Nemeton Drunemeton  Nemed

Termine di origine  gallica Nemeton designava un luogo sacro , in cui si manifestavano potenti energie e in cui interagivano piani e dimensioni diverse, luogo  in cui i Celti praticavano i loro culti, sotto la direzione dei druidi.

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In lingua  gaelica è Nemed sacro nyfed in lingua gallese, neved in lingua bretone

Viaggio sciamanico

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Ritualità sciamanica dojo ruan

Viaggio sciamanico, è un viaggio nel profondo,  anche detto volo sciamanico, è una pratica ancestrale antichissima,  nella  metodologia  dello sciamanismo essenziale  consente, grazie al ritmo costante del tamburo,  di sperimentare un immersione in stati non ordinari di coscienza. E’ un pratica che può essere esperita con piacevolezza è che può donare un profondo senso di rilassamento e di pace,  una visione significativa, un evocazione di emozioni  o un esperienza potente di mutamento dello stato di coscienza.
E’ un elemento fondamentale per i praticanti del sentiero sciamanico, una disciplina che  prevede un percorso di avvicinamento graduale e una costante ricerca di armonia tra le dimensioni di ciò che è manifesto e visibile e di ciò che non lo è.
Esistono molteplici metodologie di approccio all’esplorazione ad altre dimensioni secondo Harner un ritmo uniforme di 205-220 percussioni al minuto è un mezzo ottimale per indurre un cambiamento di stato di coscienza. L’esperienza individuale è insostituibile, un fenomeno ineffabile.

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FAUN UNDA

I Faun sono un gruppo musicale di musica folk .

La forza della  loro musica risiede nel  recupero di  strumenti “antichi ” con ricercati testi scritti in diverse lingue, dal tedesco, latino, islandese antico, ungherese, ladino e finlandese. Fra gli strumenti usati si annoverano l’arpa celtica, la nyckelharpa svedese, la ghironda, la cornamusa, il flauto ed altri ancora.

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Unda attingit

Te et abducit

Te in profunda

Sicut es unda

Eivør – Trøllabundin

Spellbound I am, I am

The wizard has enchanted me, enchanted me

Spellbound deep in my soul, in my soul

In my heart burns a sizzling fire, a sizzling fire

Spellbound I am, I am

The wizard has enchanted me, enchanted me

Spellbound in my heart’s root, my heart’s root

My eyes gaze to where the wizard stood

 

“myrkur”

La parola “myrkur” significa “oscurità” in islandese, la musica di Amalie Bruun comprende una dimensione di nostalgica melanconia delle terre antiche e desolate, delle arcaiche tradizioni.
MYRKUR è un’oscurità , ma al contempo delicata e femminile.

Elementi corali e folk , conferiscono alla musica un afflato mistico, leggendaria qualità e un equilibrio intoccabile tra luce e buio. MYRKUR influenzata  dalla natura alla folklore tradizionale scandinava dalla mitologia norrena ed oltro

La musicista  dichiara “Ho sempre sognato di diventare un Huldra, una ragazza Elver, una Valchiria, la dea Freja. Queste potenti donne nella mitologia norrena hanno un elemento di bellezza e mistero, ma sono anche imprevedibili  a volte oscure “

Heilung

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Un progetto musicale che evoca arcaiche atmosfere cariche di intense emozioni, una ricerca del suono ipnotico ancestrale, catartico, il gruppo si chiama , cura, indubbiamente cura sciamanica un’esperienza turbolenta e intimidatoria con l’intento di squotere gli animi antichi.

Il gruppo musicale dichiara di aver usato tutto, dall’acqua corrente, alle ossa umane, alle spade ricostruite e agli scudi fino ai tamburi dell’antichità.

I testi contengono contenuti originali provenienti da incisioni su pietre, scritti runici , poesie, che si occupano di eventi storici o sono traduzioni / interpretazioni degli originali.

Heilung significa guarigione in tedesco e descrive il nucleo del suono, cura, passando per la dolorosa catarsi.
Un viaggio musicale talvolta turbolento, talvolta cruento nelle sue evocazioni

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Völuspá La profezia della veggente

 

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Vǫluspá  La profezia della veggente una delle fonti primarie per lo studio della mitologia norrena e più famoso poema dell’Edda poetica.
Narra la storia della creazione del mondo e la sua fine narrata da una vǫlva o veggente che parla ad Odino. Kampf_der_untergehenden_Götter_by_F._W._Heine-800x500.jpg

La veggente inizia a narrare la storia della creazione del mondo in una forma ridotta. Spiega come abbia ottenuto la sua conoscenza, infatti conosce l’origine dell’onniscienza di Odino, ed altri segreti degli dèi di Ásgarðr.

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La veggente parla di avvenimenti passati e futuri, toccando la maggior parte dei miti norreni, come la morte di Baldr avvenuta per mano di Hǫðr, architettata con l’inganno da Loki. Alla fine racconta la fine del mondo, il Ragnarǫk, e la sua seconda venuta.Medival_scand_lit.jpg

Il poema è interamente conservato nel Codex Regius (1270 circa) e nei manoscritti dell’Hauksbók (1334 circa), mentre buone parti di esso vengono citate nell’Edda in prosa di Snorri Sturluson (del 1220 circa). Il codex Regius è composto da 63 strofe fornyrðislag.

“Lei ricorda la guerra
prima nel mondo,
quando loro tessevano enigmi
e la bruciavano per tre volte,
Gullveig stringeva la lancia
quando la bruciavano per la terza volta
ma lei continuava a vivere.
Nella sala di Har,
spesso la chiamavano Heith
una völva abile nell’uso della spà
lavorava come seithr quando poteva
e ne era sempre lieta:
in ogni casa che visitava
lei incantava i pali;
per mezzo della magia seithr lei giocava
con le menti delle donne malvagie.”
Voluspà

Huginn e Muninn i corvi di Odino

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Nella mitologia norrena,Huginn e Muninn, pensiero e memoria,  sono due corvi  associati al dio Odino.
i due corvi viaggiano per il mondo portando notizie e informazioni al loro padrone. Odino li fa uscire all’alba per raccogliere informazioni e ritornano alla sera, siedono sulle spalle del dio e gli sussurrano le notizie nelle orecchie.

È da questi corvi che deriva il kenning dio-corvo che rappresenta Odino.
Nella sua biografia su Tolkien, Humphrey Carpenter descrive un dettaglio importantissimo riguardo a un viaggio dell’autore in Svizzera nell’estate del 1911 nel quale avrebbe preso l’ispirazione del personaggio dopo aver acquistato una cartolina intitolata Der Berggeist« Prima di tornare in Inghilterra, Tolkien acquistò alcune cartoline illustrate, tra cui la riproduzione di un quadro di un artista tedesco, Josef Madlener. Il suo titolo è Der Berggeist (Lo spirito della montagna) e raffigura un vecchio con una lunga barba bianca seduto su una roccia sotto un pino, con indosso un cappello rotondo a tesa larga e un lungo mantello.

Josef Madlener. Der Berggeist
Josef Madlener. Der Berggeist


Tolkien conservò questa cartolina con ogni cura, e molto tempo dopo scrisse, sul frontespizio della cartellina in cui la conservava, “Ispirazione di Gandalf” »
In una lettera del 1946, Tolkien afferma di aver concepito Gandalf come un “Vagabondo odinico”
Altri autori hanno paragonato Gandalf al dio nordico Odino nella sua forma di Vagabondo, un vecchio uomo con un occhio solo, una lunga barba bianca, un ampio cappello bianco stropicciato, e un bastone.
Gandalf viene anche denominato  Corvotempesta (Stormcrow) da re Théoden.

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Così è detto nel poema eddico Grímnismál, al XX canto:
Huginn significa pensiero mentre Muninn memoria

« Huginn ok Muninn
fliúga hverian dag
iörmungrund yfir;
óumk ek of Hugin
at hann aptr ne komit,
þó siámk meirr um Munin. »

« Huginn e Muninn
volano ogni giorno
alti intorno alla terra.
Io ho timore per Huginn
che non ritorni;
ma ho ancora più timore per Muninn. »

Wardruna

CwLGfnzWYAEeHZXI Wardruna sono un progetto musicale di  Einar “Kvitrafn” Selvik insieme a Kristian Espedal (Gaahl) e Lindy Fay Hella.
Si ispira  alla spiritualità dei paesi nordici e sulle rune dell’Fuþark antico (la più antica forma di alfabeto runico) ed ogni album è concettualmente basato su una determinata disposizione delle rune. 

Sono da loro create le colonne sonore di moltissime scene della famosa serie  Vikings di Michael Hirst su History

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Hagal ᚺᚻ

b3684ba4d4568779087257bbcfc34bf8La Rottura degli Schemi

FORZE NATURALI DISTRUTTIVE, LA GRANDINE, RINNOVAMENTO, PURIFICAZIONE, LASCIAR ANDARE, INCONSCIO, RIGENERAZIONE

Hagalaz è il più candido dei grani
in un turbine precipita dal cielo
percorso dal vento tempestoso
e poi si trasforma in acqua

Può essere  interpretata come Grandine, bufera, rottura. Questa runa può essere interpretata come un monito che opera nel nostro subconscio per avvertirci che è ora di produrre un cambiamento amaro ma necessario. Un cambiamento da una storia passata, problemi non risolti e lezioni mai imparate. Hagal ci insegna che è ora di affrontare i problemi e riconoscerli in modo da non trovarsi impreparati davanti agli eventi improvvisi e ritrovare la forza di proseguire il cammino.

 

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