Freya Regina delle Valchirie

cf3a5b594d82ad895ee7ad0b973a0668

Appartenente alla stirpe dei Vani, fu assunta con pari dignità fra gli Asi , ai quli insegnerà la magia.

GefnHǫrnMardǫllSýrValfreyja
Freya è la donna selvaggia fra le divinità del nord.

Great Goddess, Mistress of cats,
Lady of love, beautiful Vana-Goddess,
Fulfill my greatest needs, O glorious one.
Teach me the magic I need.
Give me a glimpse of your deep wisdom.
Teach me in dreams. Enrich my life.
O Lady, you are Golden-tears of Asgard.
Lady of love, beautiful Vana-Goddess,
You are shape-shifter, the Sayer, The independent One.
Give me the strenght and the magic I need.

5a4c34458288da23e5cf1f0489f584c3

Freyja ha molte manifestazioni ed è considerata la dèa dell’amore sessuale, della Bellezza, dell’Oro, della Seduzione, della Fertilità, del Seiðr, della Guerra, della Morte e delle virtù profetiche, esperta nelle arti magiche seiðr, con cui poteva realizzare divinazioni e incantesimi a distanza.
Nell ‘Edda di Snorri si  afferma che la dea ama i canti d’amore e incita gli innamorati ad invocarla; aggiunge anche che Freyja cavalca nei campi di battaglia ed ha diritto alla metà dei caduti che guiderà in battaglia durante il Ragnarǫk.
I gatti sono i suoi compagni e fornita di un mantello magico di piume di falco.
Il giorno Venerdì in inglese (Friday) prende il nome da lei.
Figlia di Njordhr e Skadhi, (massima divinità dei Vani e signore dei naviganti), sorella di Freyr e sposa di Odur.
Freya vive nel bel palazzo Folkvangr (” campo della gente “o campo di battaglia ), un posto in cui le canzoni di amore vengono cantate.
I nani le regalarono anche Hildsuin “Cinghiale da Battaglia” dotato di setole d’oro e Brisingamfn “Collana dei Brisinghi”

630304248522d6be7d20fccca4d70ef1

Freya si festeggia il 27 Dicembre e il 10 gennaio e il mese di marzo
Freya ad è molto dedita all’Asgard e all’Aesir e a Odino in particolare, si narra che da lui fu amata.
Disposta a combattere fino alla morte e a distruggere chiunque abbia minacciato la sua casa e la sua famiglia.
Ciò la rende molto spietata verso il nemico – e verso chiunque ella veda come una minaccia.


Benedetta sia la dea dell’Aurora scintillante
Freyja, la Bellissima,

La piu Appassionata delle Regine.
Insegnimi i misteri dell’autentica passione del cuore.
Mostrami i segreti del wyrd.
Cammina con me nella luce delle stelle.
Io accendo questa candela
in una ardente offerta a Te,
Freya, dea del fuoco etereo.

Si narra, nella discussa fonte il manoscritto di Ura Linda, che costruì un castello sull’isola di Texland (Frisia occidentale) all’interno della quale depose una lampada magica la cui fiamma arde sempre.

Anne Marie Zilberman. L’opera, a tecnica mista, Larmes d’or forse Le lacrime di Freyja

Nella mitologia norrena, Freya è una splendida compagna  di Odur, il dio che percorre instancabile la volta celeste, alla guida del carro del Sole.
Ogni giorno i due devono separarsi, dedicandosi ai propri doveri divini, e quando Odur si mette in viaggio, Freya non riesce a trattenersi dal piangere lacrime d’oro, che tingono l’alba di questo colore.
Lo stesso avviene al tramonto..

La farfalla di luce dorata Quadrilithion

360px-FARFALLA_DORATA_01


L’affascinante struttura litica è sita sullo spartiacque del promontorio del Caprione, propaggine posta tra il Golfo di La Spezia e il fiume Magra, in prossimità del Seno di Lerici. A parere di Enrico Calzolari, studioso di archeoastronomia e semiologo dell’ambiente, questo sarebbe un sito megalitico, ovvero, in particolare si configurerebbe come un Quadrilithion: costituito da due massi verticali che sorreggono una pietra a forma di losanga (dal greco loxos, obliquo) e poggiano su “una grande pietra trasversale, che è modellata in modo da formare una cuspide che, opposta a quella della pietra a forma di losanga, forma un varco che viene attraversato dalla luce del sole al tramonto del solstizio d’estate

farfalla-300x225

La luce del Sole al tramonto del solstizio d’estate, dopo aver attraversato la feritoia dell’impianto, riproduce una sagoma luminosa a forma di “farfalla”.
Questo fenomeno luminoso, che si estende per un’ampiezza di circa 3° dell’apparente movimento solare , appare al 21 giugno dalle 19:15 alle 19:35 (ora solare).
La formazione della farfalla di luce dorata permane per ben sei giorni, venti prima e venti dopo al solstizio estivo.
Secondo M. Gimbutas la simbologia della “farfalla” rappresenta la trasmigrazione dell’anima verso una meta astrale.
Il professor Calzolari ritiene che questo evento possa risalire a circa 6000 anni prima di Cristo e propende per un’ipotesi detta “sciamanica”, secondo la quale gli spiriti degli uomini si formavano presso una costellazione detta pertanto genitrice che dovrebbe coincidere con la figura della costellazione di Cassiopea.

859

Se ti rechi in questo luogo porta il dovuto contegno e rispetto.
Per raggiungere il luogo: da Lerici dirigersi verso Romito Magra.
In località Guercio imboccare la strada per San Lorenzo ,si trova sulla destra, provenendo da Lerici.
Dopo aver passato l’indicazione di un tempio buddista, si giunge ad una casa ed un parcheggio. A pochi metri ci saranno i resti di una chiesa, e successivamente su un sentiero anche il complesso megalitico.

Informazioni più accurate:
E. Calzolari – D. Gori, Misteri di Lunigiana
La farfalla dorata, Luna editore, 2000

La Nah-sinnar la “Musica del Vuoto”

druidi 2 Musica particolare che ha origini antichissime e deriva dallo sciamanesimo druidico dei Nativi europei. Le sue origini affondano nel mito e si legano agli antichi miti di Fetonte e del Graal.
La Nah-sinnar manifesta le proprietà dell’armonia della Natura e porta a stati di benessere e ad intuizioni spirituali. Il suono è insito nella Natura: nei ruscelli, nel vento, nel tuono, nella pioggia. La Nah-sinnar esprime il potere intimo e misterioso della Natura, ovvero del Vuoto (lo Shan secondo l’antico sciamanesimo druidico), qualità reale sebbene invisibile e immateriale di tutta l’esistenza, che può portare all’armonia e al benessere.thumb-le-triskel---histoire-et-signification-de-ce-symbole-10294

Nello sciamanesimo druidico il suono è considerato come origine dell’universo.
Come è espresso nel mito del Drago o nel mito vedico, l’esistenza è creata dal suono primordiale. Le antiche teorie sono riscoperte dalla fisica quantistica come la teoria delle stringhe l’universo non sarebbe altro che una grande sinfonia cosmica di energia vibrante.
Giancarlo Barbadoro è venuto a conoscenza della Nah-sinnar in Bretagna presso la comunità di druidi della foresta di Brocéliande.

Nemeton Drunemeton  Nemed

Termine di origine  gallica Nemeton designava un luogo sacro , in cui si manifestavano potenti energie e in cui interagivano piani e dimensioni diverse, luogo  in cui i Celti praticavano i loro culti, sotto la direzione dei druidi.

19030659_1492924430758685_31201883087350907_n

9

In lingua  gaelica è Nemed sacro nyfed in lingua gallese, neved in lingua bretone

Viaggio sciamanico

sentiero_sciamnico_dojo_Ruan
Ritualità sciamanica dojo ruan

Viaggio sciamanico, è un viaggio nel profondo,  anche detto volo sciamanico, è una pratica ancestrale antichissima,  nella  metodologia  dello sciamanismo essenziale  consente, grazie al ritmo costante del tamburo,  di sperimentare un immersione in stati non ordinari di coscienza. E’ un pratica che può essere esperita con piacevolezza è che può donare un profondo senso di rilassamento e di pace,  una visione significativa, un evocazione di emozioni  o un esperienza potente di mutamento dello stato di coscienza.
E’ un elemento fondamentale per i praticanti del sentiero sciamanico, una disciplina che  prevede un percorso di avvicinamento graduale e una costante ricerca di armonia tra le dimensioni di ciò che è manifesto e visibile e di ciò che non lo è.
Esistono molteplici metodologie di approccio all’esplorazione ad altre dimensioni secondo Harner un ritmo uniforme di 205-220 percussioni al minuto è un mezzo ottimale per indurre un cambiamento di stato di coscienza. L’esperienza individuale è insostituibile, un fenomeno ineffabile.

2

FAUN UNDA

I Faun sono un gruppo musicale di musica folk .

La forza della  loro musica risiede nel  recupero di  strumenti “antichi ” con ricercati testi scritti in diverse lingue, dal tedesco, latino, islandese antico, ungherese, ladino e finlandese. Fra gli strumenti usati si annoverano l’arpa celtica, la nyckelharpa svedese, la ghironda, la cornamusa, il flauto ed altri ancora.

faun_by_ruth_tay

 

Unda attingit
Te et abducit
Te in profunda
Sicut es unda

 

Eivør – Trøllabundin

Spellbound I am, I am

The wizard has enchanted me, enchanted me

Spellbound deep in my soul, in my soul

In my heart burns a sizzling fire, a sizzling fire

Spellbound I am, I am

The wizard has enchanted me, enchanted me

Spellbound in my heart’s root, my heart’s root

My eyes gaze to where the wizard stood

 

“myrkur”

La parola “myrkur” significa “oscurità” in islandese, la musica di Amalie Bruun comprende una dimensione di nostalgica melanconia delle terre antiche e desolate, delle arcaiche tradizioni.
MYRKUR è un’oscurità , ma al contempo delicata e femminile.

Elementi corali e folk , conferiscono alla musica un afflato mistico, leggendaria qualità e un equilibrio intoccabile tra luce e buio. MYRKUR influenzata  dalla natura alla folklore tradizionale scandinava dalla mitologia norrena ed oltro

La musicista  dichiara “Ho sempre sognato di diventare un Huldra, una ragazza Elver, una Valchiria, la dea Freja. Queste potenti donne nella mitologia norrena hanno un elemento di bellezza e mistero, ma sono anche imprevedibili  a volte oscure “

Heilung

maxresdefault

Un progetto musicale che evoca arcaiche atmosfere cariche di intense emozioni, una ricerca del suono ipnotico ancestrale, catartico, il gruppo si chiama , cura, indubbiamente cura sciamanica un’esperienza turbolenta e intimidatoria con l’intento di squotere gli animi antichi.

Il gruppo musicale dichiara di aver usato tutto, dall’acqua corrente, alle ossa umane, alle spade ricostruite e agli scudi fino ai tamburi dell’antichità.

I testi contengono contenuti originali provenienti da incisioni su pietre, scritti runici , poesie, che si occupano di eventi storici o sono traduzioni / interpretazioni degli originali.

Heilung significa guarigione in tedesco e descrive il nucleo del suono, cura, passando per la dolorosa catarsi.
Un viaggio musicale talvolta turbolento, talvolta cruento nelle sue evocazioni

hel

Völuspá La profezia della veggente

 

Odin 463px-NKS_1867_4to,_97v,_Odin_on_Sleipnir

Vǫluspá  La profezia della veggente una delle fonti primarie per lo studio della mitologia norrena e più famoso poema dell’Edda poetica.
Narra la storia della creazione del mondo e la sua fine narrata da una vǫlva o veggente che parla ad Odino. Kampf_der_untergehenden_Götter_by_F._W._Heine-800x500.jpg

La veggente inizia a narrare la storia della creazione del mondo in una forma ridotta. Spiega come abbia ottenuto la sua conoscenza, infatti conosce l’origine dell’onniscienza di Odino, ed altri segreti degli dèi di Ásgarðr.

heith

La veggente parla di avvenimenti passati e futuri, toccando la maggior parte dei miti norreni, come la morte di Baldr avvenuta per mano di Hǫðr, architettata con l’inganno da Loki. Alla fine racconta la fine del mondo, il Ragnarǫk, e la sua seconda venuta.Medival_scand_lit.jpg

Il poema è interamente conservato nel Codex Regius (1270 circa) e nei manoscritti dell’Hauksbók (1334 circa), mentre buone parti di esso vengono citate nell’Edda in prosa di Snorri Sturluson (del 1220 circa). Il codex Regius è composto da 63 strofe fornyrðislag.

“Lei ricorda la guerra
prima nel mondo,
quando loro tessevano enigmi
e la bruciavano per tre volte,
Gullveig stringeva la lancia
quando la bruciavano per la terza volta
ma lei continuava a vivere.
Nella sala di Har,
spesso la chiamavano Heith
una völva abile nell’uso della spà
lavorava come seithr quando poteva
e ne era sempre lieta:
in ogni casa che visitava
lei incantava i pali;
per mezzo della magia seithr lei giocava
con le menti delle donne malvagie.”
Voluspà

Creato su WordPress.com.

Su ↑