Dedica la tua vita all’arte che ami…. Marco Aurelio

L’addestramento non finisce mai.『人に勝つ道は分かりません。自分に勝つ道は分かりました。』と、言われたそうです。昨日よりは上達し、今日よりは上達しで、一生の間、日々、仕上げていくのです。それが、どこまでということはないということです。」Hagakure 葉隠聞書

(I, 45)
Un maestro di spada, ormai anziano, dichiaro:
“Nella vita, ci sono diversi gradi di
apprendimento. Al primo si studia, ma non si ricava niente e ci si sente inesperti.

Al livello
intermedio l’uomo è ancora inesperto, ma consapevole delle proprie mancanze e riesce
anche a vedere quelle altrui.
Al livello superiore diventa orgoglioso della propria abilità, si
rallegra nel ricevere lodi e deplora la mancanza di perizia dei compagni.
Costui ha valore e
si comporta come se non sapesse nulla.
“Questi sono i livelli in generale.


Ma ce n’è uno che li trascende, ed è il più eccellente di
tutti.

Chi penetra profondamente in questa Via è consapevole che non finirà mai di
percorrerla.
Egli conosce veramente le proprie lacune e non crede mai, per tutta la vita, di
aver raggiunto la perfezione.
Senza orgoglio, ma con modestia, arriva a conoscere la Via”.

Hagakure ni
ciritodomareru
hana nomi zo
shinobishi hito ni
au kokochi suru

葉隠れに / 散りとどまれる / 花のみぞ / 忍びし人に / 逢ふ心地する 
dal Sankashū, “Raccolta da un eremo sui monti”

Quell’unico fiore
che ancora rimane
nel folto delle foglie
mi riporta al cuore
il mio amore segreto

Fu molto probabilmente questa poesia di Saigyō, monaco del XII secolo, che suggerì il titolo allo Hagakure kikigaki (Note dettate nel folto delle foglie), in genere abbreviato in Hagakure. Nel verso denso di suggestioni che il poeta antico compose nel suo eremo sui monti, si riflette un’altra capanna su altri monti, anche questa raccolta in un’ombrosa quiete, dove il maestro Jōchō (al secolo Yamamoto Tsunetomo) raccoglie a sua volta l’ultimo fiore di una primavera ormai trascorsa, quella del mondo e della cultura samurai. Da quel nucleo di valori sottratto all’estinzione ricaverà le lezioni morali destinate a diventare la più compiuta rappresentazione del bushidō, il codice di comportamento e di pensiero del samurai.

Confer Ornella Civardi 

KICK BOXING K1 THAI BOXE PUGILATO CITTA’ STUDI MILANO Tecnici FPI e FEDERKOMBAT

Se insegnate da personale competente e qualificato, permettono di acquisire consapevolezza di sé e delle proprie abilità, consapevolezza della propria corporeità, permettono di instaurare un significativo ed equilibrato rapporto tra mente e corpo.

Offrono l’occasione  di sviluppare  una sensibilità tra il  movimento fisico e l’atteggiamento mentale, favorendo nel individuo la concentrazionel’autocontrollo, il concetto di sé e al contempo accrescendone il senso di maggiore sicurezza ed autostima.


Offrono, inoltre,  la possibilità di prendere consapevolezza della propria emotività, imparando a gestire l’istintività, e di esprimere l’aggressività in un contesto protetto e secondo modalità prestabilite.
Costituiscono un ottimo strumento di espressione catartica di sfogo e di rigenerazione, favoriscono lo scaricamento delle tensioni apportando benefici al sistema cardiocircolatorio e in senso più ampio al sistema psicofisico, favorendo un valido supporto sul piano motivazionale.

ASD RUAN BOXING vanta Tecnici qualificati FPI FEDERKOMBAT

Il Pugile a riposo e la Vittoria

“L’esposizione congiunta di questi due straordinari bronzi permetterà di dar vita a un dialogo ‘impossibile’ tra il mondo ellenistico e il mondo romano, offrendoci una preziosa narrazione sul polimorfo simbolismo della Vittoria, da Nike sportiva ad emblema della pax latina, qui rappresentate da due capolavori dell’arte universale. Il Pugilatore in riposo, incarna alcuni dei valori nei quali il mondo romano affondò le proprie radici culturali”, commenta la Presidente Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli. “Il Pugile e la Vittoria, visitabile sino al 29 Ottobre 2023 nel Parco Archeologico di Brescia Romana con uno spettacolare allestimento curato dall’architetto Juan Navarro Baldeweg, sarà l’occasione per ridurre la distanza cronologica, che ha separato le due opere in antico, traendo forza dalla relazione che intercorre tra esse. Nello spazio dell’aula del tempio romano di Brescia, con contrappunti armonici, si dipanerà una narrazione concettuale e poetica sui valori assoluti che queste sculture rappresentano e che mantengono ancora intatti nel nostro tempo”.

Pugilato nobile arte e dintorni

La nobile arte non è nobile per ciò che ne fa da contorno, troppo spesso meschinamente fasullo..
È nobile per il ❤️ e il fuoco vitale di chi si impegna con totale dedizione, sacrificio, resilienza ,passione , è emozione pura spesso per il puro piacere di esserci e provarci… a volte è euforia adrenalinica, a volte follia a volte lacrime di gioia a volte di amarezza..
La nobiltà del pugilato alla fine è un moto interiore inspiegabile e inarrestabile che solo chi sale sul ring può comprendere…

il resto parole

Il ring non perdona

Il ring non perdono necessità non solo una meticolosa preparazione preventiva in allenamento , dedizione ed impegno ma nel momento che sei la sopra l’attenzione deve essere assoluta, la determinazione ferrea.
devi uscire dal disorientamento , dallo smarrimento, dal “ovattamento” che la situazione induce

e ritrovare rapidamente la lucidità dell’azione ed esserci:

disposto totalmente a batterti comunque e con chiunque..

  • Davide Passaretti Angelo Valente Francesco Dal Pino

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