Vita Militia est cosa vuoi capire se non c’hai sbatti? Ante rem exerceas Esercitati prima!!!

Cosa vuoi capire se non hai sbatti
Cosa vuoi sentire se non hai onore
Cosa vuoi fare se non hai cuore
Marcet sine adversario virtus
Fit Via Vi
Vita militia est
Numquam deficere animo usque ad finem
Come un fulmine il combattente
Come il lupo il guerriero
Sarà una saetta la sua stretta
Sarà doloroso il suo colpo
Smuovi il corpo sveglia la mente
Duro come il tasso veloce serpente
Lotta con forza resta potente
Non fermarti mai sempre avanti

Fit Via ViVita militia est
Numquam deficere animo usque ad finem
Come un fulmine il combattente
Come il lupo il guerriero
Sarà una saetta la sua stretta
Sarà doloroso il suo colpo

L’obiettivo primario non è il dominio sugli altri, ma la padronanza di sé, trasformando le reazioni impulsive in risposte consapevoli e costruendo una “fortezza interiore inattaccabile”.

La disciplina, l’autocontrollo e una profonda comprensione della natura umana sono gli strumenti per “vincere la battaglia più importante:
quella interiore” e “diventare la versione suprema di chi eri destinato a essere”.

ESPRIMITI AL MEGLIO

La sfida più grande è la “guerra interiore che combatti ogni giorno”, una lotta tra la versione “forte, disciplinata e orientata alla crescita” e quella “debole, impulsiva, timorosa e alla ricerca di scuse”.
Gli Stoici offrono gli strumenti per vincere, riconoscendo che “il vero potere risiede nella tua mente, non negli eventi esterni”.
Marco Aurelio è citato:
“Hai potere sulla tua mente, non sugli eventi esterni. Realizza questo e troverai la forza interiore”.
Ogni scelta rafforza una di queste due versioni

Le scuse sono “veleno mentale per la tua anima” e la “linfa vitale della tua versione inferiore”, menzogne che ti mantengono nella stagnazione. Gli Stoici non le tolleravano.
L’antidoto è l'”Azione Immediata e Decisiva”:
bisogna agire “prima che il dubbio abbia il tempo di formarsi”, contrastando la scusa con “un’azione irrefrenabile”. Questo costruisce la forza mentale.

La disciplina è un “potere sovrano” che conferisce controllo assoluto sulle proprie azioni.
A differenza della motivazione, che è “inaffidabile, fugace e inconsistente”, la disciplina è indistruttibile. Un vero stoico “non si chiede se è dell’umore giusto per agire, ma fa ciò che deve essere fatto, che si senta così o meno”. Epitteto afferma:
“Non importa come mi sento, lo faccio comunque”.
L’azione deve diventare la risposta predefinita all’esitazione, costruendo rispetto di sé e liberando dalla necessità di approvazione esterna.

La forza non si costruisce nel comfort, ma nella “resistenza estrema”. Il disagio è un “insegnante necessario” e una “forgia purificatrice” che rafforza la volontà.
Rifiutare il percorso facile sviluppa la forza interiore.
David Goggins incarna questa filosofia, spiegando che la vera pace si trova “attraverso problemi, tragedie, sofferenza e responsabilità”, normalizzando la sofferenza attraverso la “ripetizione ossessiva” e non dandosi “via d’uscita”.

Se l’acqua si alza, la nave si solleverà 水増されば、船高し

Quando la squadra (meglio il Klan ) focalizza la strategia sui punti di forza ogni match è una racconto, ogni sfida è una storia, osservare, riflettere e gettarsi nell’Azione


116 大困難、大変事に逢っても狼狽えないというのは、まだまだです。大変な事態に逢っては、喜び、踊って、勇み進むべきものです。それが、一つ越えたところです。「水増されば、船高し」ということです。
116 C’è ancora molta strada da fare per non lasciarsi sgomentare anche di fronte alle grandi difficoltà e ai grandi eventi. Di fronte a una situazione difficile, dovremmo rallegrarci, ballare e andare avanti con coraggio. Questo è un passo oltre. “Più alta è l’acqua, più alta è la barca.”
Hagakure 葉隠聞書

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NONDUM…non Ancora

Storia che ha inizio ma una fine non ha
Nato in un angolo di mondo io fui
Son figlio di luoghi e di giorni effimeri
Di volti e delle voci e dei profumi che le notti portavano a me
Omnia fert aetas
Nomen est omen
Su strade colme o vuote è il mio spettacolo
Erro e dimoro ovunque e da nessuno sto
Compagni di viaggio il sogno condividono
Bicchiere colmo passo un’altra storia di raminghi, artisti racconterò
Omnia fert aetas
Nomen est omen
Moto apparente delle cose inutili
Cambiano vorticosi stati d’animo
Un relativo punto fermo io non ho
Le ore sempre cantano di stagioni e di domande senza una replica
Omnia fert aetas
Nomen est omen
Sorte mi affida un posto fortuito
Senza sapere quando lo pretenderà
Cosi’ bevo un sorso di ogni breve attimo
Senza esitare sguardi nei miei ricordi imprimo un’altra storia mi attende già
Omnia fert aetas
Nomen est omen
“Tempo è una retta via
Che si chiude in un cerchio e va
Verso idea d’infinito io scivolai
Certo che tutto andrà
Senza me”

FOLKSTONE

Disciplina

A qualunque costo imprimere ad ogni occupazione, anche quella più modesta, un carattere di completezza fino a rendere intero il frammento e dritto il curvo..
Julius Evola

In molte culture, sistemi di credenze, discipline e pratiche s’individua ciò che ostacola la consapevolezza con una configurazione e definizione differente, per alcuni è un entità energetica, per altri una proiezione psichica, un archetipo, un’ afflizione della mente , un ‘illusione ipnotica efficace, una forza respingente che ci depotenzia, vampirizzandoci, assorbendo le nostre energie vitali…spetta all’archetipo del guerriero l’arduo compito di lottare per liberare l’anima che deve ricongiungersi con lo Spirito è tornare Essenza.

L’ostacolo alla consapevolezza: Lo sfidante

DURI AI BANCHI

L’espressione ‘duri i banchi’ nasce durante l’epoca della Serenissima quando durante le battaglie di difesa o di conquista in mare, nel momento prima di sparare cannonate o di speronare una nave, ai rematori delle galee veniva intimato dal ponte di comando ‘duri ai banchi!’ per avvertirli di mollare la presa ai remi e di tenersi saldamente ancorati alle panche in vista dell’imminente impatto.

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