DOMINI DI COERENZA, IL CONCERTO DELLโACQUA…
Particolarissimo esempio di rigore scientifico, di passionale e coraggiosa ricerca e di umoristico senso della vita, il professor Emilio Del Giudice ci descrive la sua personalissima interpretazione del concetto di coerenza e la comprensione poetica della Natura.
l’intervista e l’articolo sono opera intellettuale di Valentina Ivana Chiarappa che si ringrazia per la gentile concessione.
Unโocchiata al lunghissimo e nutrito curriculum del noto professore e fisico italiano che ha dato lustro al nostro Paese nei piรน vasti confini internazionali, e ci si rende conto immediatamente dellโeccezionale levatura del personaggio che ci si trova di fronte. Noto per le sue ricerche sulla fusione fredda realizzate insieme al compianto collega e amico Giuliano Preparata e per gli studi relativi alla memoria dellโacqua, Del Giudice รจ autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche e spesso illustre ospite di rilevanti trasmissioni televisive nazionali. A dispetto di questo articolato e complesso costrutto formativo scientifico-culturale che fa mostra di sรฉ nell’accattivante, fluida e stimolante conversazione instaurata con il professore, che dalla fisica piรน sottile spazia a tematiche filosofiche, spirituali nonchรฉ sociali e politiche, Del Giudice riesce a donarci una smagliante simpatia che ci mette subito a nostro agio consentendoci di rivolgergli una serie di domande ed opinioni personali che abbiamo pregustato da tempo di poter porre al nostro eccezionale interlocutore.
Come chi ci legge potrร osservare, Del Giudice propone una nuova visione del meccanismo di funzionamento della materia e dellโacqua, nella quale tutti gli elementi in gioco assumono un comune “agire”, un comportamento collettivo che contribuisce a determinare una struttura, il campo elettromagnetico, la cui armonia ricorda quella di una danza in cui il singolo elemento perde la sua individualitร per entrare in un Tutto comprensibile solo alla luce della visione olistica.
Ma poniamo attenzione a cosa ha da dirci questo straordinario personaggio che Lux Terrae ha avuto lโonore di incontrare.
Buongiorno professore, qual รจ stato il Suo percorso di formazione culturale e professionale che Lโha portata ad interessarsi allโ”acqua” ed alle sue caratteristiche?
Parte da molto lontano, quand’ero ragazzo frequentavo il liceo ed ero estremamente appassionato di filosofia cioรจ di come nascono le idee, di come รจ possibile che il nostro pensiero possa comprendere la Natura. Uno dei filosofi che mi ha piรน interessato, un mio concittadino Giovanni Battista Vico, diceva che il percorso della conoscenza รจ il seguente: gli esseri umani prima sentono, poi avvertono con animo turbato e commosso, indi riflettono con mente pura.
Questo complesso procedimento che avviene in sequenza, spesso รจ ignorato perchรฉ nell’epoca moderna si vuole subito riflettere con mente pura trascurando ciรฒ che avviene prima, ovvero lโavvertire con animo perturbato e commosso. Per chiarire ulteriormente questo punto passiamo da Vico a Kant il quale esaminรฒ, nella critica della ragion pura, il percorso che fa l’intelletto quando vuole comprendere e ne concluse che con i suoi procedimenti intrinseci, l’intelletto poteva al piรน arrivare al fenomeno, a ciรฒ che appare, non poteva penetrare in quello che sta sotto il fenomeno, nel suo motore che รจ il noumeno. Ma allora come fa lโintelletto a capire? La risposta รจ nella critica del giudizio, dove si dice che l’essere umano comprende quando riesce a risuonare con l’oggetto, quando il suo movimento interno diventa lo stesso movimento dellโoggetto.
Come disse il filosofo tedesco Schelling, l’esperienza artistica รจ un’esperienza di risonanza fra un soggetto ed un oggetto, dunque, l’essere umano comprende quando risuona con l’oggetto, ciรฒ che poi la filosofia classica tedesca sviluppรฒ ulteriormente. Questo รจ stato il mio lascito del liceo; quando andai all’Universitร rimasi molto deluso studiando la fisica perchรฉ questa non rispondeva a tale criterio ed io ricordavo ancora Vico quando diceva che il vero poetico รจ piรน vero del vero fisico, cioรจ se la Natura non รจ compresa poeticamente non puรฒ essere capita e infatti per molti anni non l’ho capita. Nel frattempo ho fatto altre cose, nel โ68 sono stato agitatore politico, attivista sociale e questo mi ha aiutato molto perchรฉ essendoci coinvolta la passione mi ha dato un’idea del reale, non come una collezione di oggetti staccati, ma come un concerto, un qualcosa in cui il singolo oggetto accede solo per la sua capacitร di entrare in relazione con altri, ovvero lโidea della realtร non come un insieme di oggetti ma un insieme di relazioni. Per quanto riguarda la scienza, all’inizio mi sono occupato di particelle elementari cioรจ dei costituenti fondamentali della Natura: protoni, neutroni, quark, ecc., perรฒ la cosa non mi soddisfaceva. A quell’epoca questa fisica, dato che รจ necessaria grande energia negli acceleratore per produrre tali oggetti, si chiamava anche fisica delle alte energie. In seguito mi sono interessato di biologia perchรฉ per un certo tempo ho fatto una psicoterapia reichiana e mi attirava il fatto che Reich riconduceva le proprietร psichiche a proprietร fisiche dell’organismo, e allora ho cominciato a studiare la fisica dell’essere vivente visto come un insieme e non nella singola sezione o nella singola molecola. Mi affascinava il concerto che veniva fuori, ma per avere un concerto bisogna avere gli strumenti musicali che nel nostro caso sono le molecole, ma quali molecole? I biologi si occupano in generale di molecole complesse come DNA, proteine, ormoni, vitamine, ecc., perรฒ tutte queste molecole nel loro insieme sono l’1% del totale delle molecole di un organismo vivente, il 99% sono molecole d’acqua. Ma allora perchรฉ non si studia lโacqua ? Non solo non si studia, ma si disprezza pure, infatti per dire che una cosa non serve a niente, per esempio un farmaco omeopatico, si dice che รจ acqua fresca. Qual รจ il ruolo di tutta quest’acqua nel nostro organismo? Perchรฉ รจ importante il DNA e non รจ rilevante l’acqua? Alcuni si irritano quando sentono parlare di memoria dell’acqua perรฒ la memoria del DNA non genera nessun senso di offesa, si dice che nel DNA sono conservate le proprietร dellโorganismo, e perchรฉ il DNA รจ valido come ricordatore e lโacqua no? Una possibile risposta รจ che il paradigma, il modo di pensare della biologia moderna รจ legato al concetto che ogni fatto o atto biologico รจ riconducibile ad una sequenza di reazioni chimiche, ovvero che cโรจ un fondamento chimico nella materia vivente. Ma se nella sequenza di reazioni chimiche ad un certo punto qualcosa va storto, l’atto biologico non avviene e qual รจ il meccanismo fisico che fa sรฌ che gli incontri tra molecole seguano solo quel codice preciso e non avvengano a caso? Le reazioni biochimiche nell’organismo vivente seguono un automatismo che nel gergo dei biochimici si chiama “meccanismo diffusivo” grazie al quale le molecole si incontrano perchรฉ c’รจ un codice di riconoscimento e di richiamo, chi fornisce questo codice? Circa un secolo fa รจ nata la fisica quantistica che ha soppiantato la fisica classica come strumento teorico per descrivere la Natura. Il fondamento dei due approcci รจ il seguente: nella fisica classica la realtร fisica รจ dipinta come un insieme di oggetti separati, separabili in principio, i quali si incontrano e hanno le loro reazioni solo quando un insieme di forze entra in gioco, perchรฉ vale il principio d’inerzia, quindi per definire questo tipo di fisica bisogna ammettere che i corpi siano separabili e che siano inerti cioรจ si muovano di moto rettilineo uniforme; per cambiare il loro stato di moto ci vuole una forza per la quale รจ necessaria una certa energia. Perciรฒ se l’organismo vivente, che รจ un insieme di molecole che svolgono molte azioni nell’insieme, dovesse funzionare secondo i principi della fisica classica, dovrebbe pagare una bolletta energetica spaventosa e non รจ cosรฌ.
Ci viene in aiuto la fisica quantistica il cui fondamento รจ che il principio d’inerzia viene meno perchรฉ qualunque corpo nell’universo spontaneamente fluttua, dunque, รจ impossibile separare la materia dal movimento in quanto essa non รจ inerte ma si muove, si agita. A questo punto ci si puรฒ chiedere: le fluttuazioni di ogni corpo sono indipendenti dalle fluttuazioni di un altro corpo? Non รจ possibile che esista uno stato della materia per cui le fluttuazioni si mettano in fase e l’agitazione caotica si trasformi in un balletto, in un concerto? La teoria dei campi afferma di sรฌ e su questa risposta รจ fondata la mia successiva attivitร non solitaria ma al seguito di personaggi estremamente importanti dal punto di vista intellettuale come Freilich, Giuliano Preparata ed altri.
Ci puรฒ spiegare cosa si intende per memoria dellโacqua?
La memoria riguarda non solo lโacqua ma tutta la materia ma lโacqua รจ particolare rispetto alle altre sostanze. Esiste un teorema nella teoria dei campi che รจ stato formulato da Giuliano Preparata e che risponde alla domanda precedente, cioรจ รจ possibile che le fluttuazioni di un insieme di atomi in principio caotiche e indipendenti l’una dall’altra ad un certo punto si sintonizzino in un insieme e diano luogo ad un concerto? La risposta รจ sรฌ a due condizioni: purchรฉ la temperatura sia al di sotto di un certo valore critico (cioรจ gli urti tra molecole non siano troppo violenti perchรฉ in questo caso si distruggerebbe la sintonizzazione) e la densitร delle molecole (il numero di molecole per unitร di volume) ecceda una soglia, cioรจ l’ambiente sia affollato. Con queste due condizioni, ambiente affollato e urti non troppo violenti, si puรฒ dimostrare che lo stato di minima energia del sistema รจ lo stato che in Natura si stabilisce, ovvero l’assetto spontaneo che un insieme di oggetti assume. Se un insieme di atomi che si trovi in uno stato qualsiasi ad un certo punto oscillando scopre che c’รจ un assetto in cui risparmia energia, lo sceglie, vi transita e cede all’esterno l’energia in eccesso, quella che viene risparmiata. Adesso si scopre che quando gli atomi cominciano ad oscillare in fase tra di loro, cioรจ all’unisono come in un corpo di ballo, non sprecano piรน energia perchรฉ se si trovano in uno stato caotico fanno ogni genere di movimento compresi quelli inutili consumando molta energia; se invece si accontentano di fare solo i movimenti utili, lโenergia viene risparmiata e viene ceduta all’esterno, questo perรฒ soltanto se la densitร รจ molto elevata perchรฉ in questo modo una molecola agitandosi determina l’agitazione di quella vicina. Dialogando tra di loro le molecole scoprono, collettivamente non individualmente, che esiste questa nuova possibilitร e la scelgono. Questo รจ esattamente ciรฒ che descrive gli stati di aggregazione della Natura, cioรจ a temperatura molto elevata e a densitร basse, e quindi fuori della validitร di questo teorema, lo stato naturale della materia รจ quello gassoso (gas รจ la contrazione della parola caos vuol dire un insieme caotico di atomi che si agitano in tutti i modi possibili) abbassando la temperatura e alzando la densitร si osserva che ogni specie transita dal gas al liquido, altro stato della materia molto piรน ordinato in cui i moti degli elettroni si rendono coerenti; coerenza vuol dire che ci si muove tutti insieme, all’unisono, in fase. Abbassando ancora la temperatura, diventano coerenti anche i moti dei nuclei e si ha il solido; questi sono i tre stati della materia gas, liquido e solido e ad ogni transizione viene rilasciata energia. Questa coerenza avviene all’interno di regioni, che noi chiamiamo domini di coerenza il cui diametro corrisponde alla lunghezza d’onda del modo del campo elettromagnetico responsabile dell’oscillazione. Quello che rende possibile la sintonizzazione รจ il fatto che un’oscillazione di una carica elettrica produce automaticamente un campo elettromagnetico il quale รจ un messaggero in quanto viaggia lontano dalla sua sorgente e rende coerenti, informa le altre molecole del fatto che c’รจ, quindi lo strumento attraverso cui queste molecole dialogano รจ il campo elettromagnetico la cui lunghezza d’onda definisce la regione in cui avviene il dialogo, perciรฒ tutte le molecole contenute in quella regione oscillano in fase. Naturalmente si formano moltissimi domini di coerenza i quali in principio sono indipendenti tra di loro, perรฒ potrebbero a loro volta, iterando il processo, diventare coerenti. Questa possibilitร che si generi una coerenza di secondo ordine esiste quasi solo per l’acqua; cosa ha di speciale l’acqua? Questo: che nel momento massimo dell’oscillazione si genera un insieme di elettroni quasi liberi i quali, essendo appunto quasi liberi, sono ulteriormente eccitabili; ogni minima eccitazione che arriva dall’esterno genera dei moti di questi elettroni che sono ancora moti collettivi perchรฉ questi elettroni sono legati a molecole coerenti quindi sono coerenti tra di loro, siccome debbono stare legati, il moto sarร un moto chiuso e quindi un vortice. Dunque, quello che c’รจ di particolare nell’acqua รจ che, grazie alla coerenza, gli elettroni del dominio di coerenza dell’acqua hanno la capacitร di formare vortici i quali, essendo moti chiusi di elettroni cioรจ di cariche elettriche, producono un campo elettromagnetico che ha una frequenza definita. Inoltre, questi elettroni sono coerenti, quindi non si urtano tra di loro, non c’รจ attrito interno, ne consegue che questo vortice non si estingue perchรฉ รจ privo d’attrito e puรฒ durare anche mesi. Durante il periodo in cui il vortice dura si possono fare altre eccitazioni e quindi succede che dentro il dominio di coerenza si accumula una grande quantitร di energia, i vortici diventano sempre piรน veloci e siccome sono coerenti, il moto non รจ caotico ma รจ un insieme ordinato e, dato che le energie si sommano, alla fine un dominio di coerenza puรฒ accumulare un’energia grandissima partendo dallo sfruttamento del rumore ambientale. Questโacqua sta in un ambiente nel quale ci sono sorgenti di energia, la luce del sole, agitazioni meccaniche, output di reazioni chimiche, ossia molte possibili fonti di energia la quale viene intrappolata in forma di vortici dentro i domini di coerenza e dร luogo ad energia ordinata. Quando si arriva all’istante in cui la frequenza dell’acqua coincida con la frequenza di due specie molecolari presenti nell’acqua che hanno ovviamente una frequenza uguale, queste due specie molecolari si attraggono e realizzano una reazione chimica, quindi le reazioni chimiche non sono casuali ma sono governate dall’acqua e non richiedono che le molecole siano giร in contratto, possono stare anche lontane, si attraggono e quando entrano in contatto fanno la reazione chimica e producono dell’energia che fa variare la frequenza dell’acqua in quanto รจ assorbita dai domini di coerenza. Il risultato รจ che non piรน quelle specie molecolari ma altre saranno attratte, cioรจ abbiamo uno schema dipendente dal tempo. Questo spiega i cicli biochimici nei quali cโรจ una successione di molecole diverse che vengono attratte secondo un codice fornito dalla sequenza di frequenze dell’acqua. Questo schema risolve in principio il mistero della specificitร delle reazioni biochimiche e lโacqua ne รจ lo strumento fondamentale.
Su quali principi si basano gli esperimenti realizzati da Montagnier sulla memoria dellโacqua?
Farei cadere la parola “memoria” dell’acqua perchรฉ รจ impropria. L’acqua, grazie al meccanismo che ho descritto, ha un ruolo di governo delle reazioni chimiche che avvengono al proprio interno perchรฉ, dato che oscilla con una certa frequenza, รจ lei con la sua frequenza a stabilire in ogni istante quali sono le molecole che si incontrano. Se io cambio il ritmo di successione delle frequenze dell’acqua fornendo un campo dall’esterno, allora varia anche la biochimica che avviene all’interno. Ci sono stati negli ultimi decenni vari esperimenti prima di Montagnier come quello realizzato negli anni โ50 all’universitร di Alma -Ata in Russia. L’esperimento era il seguente: si prendono due globi di vetro dentro i quali ci sono delle colture cellulari identiche, in seguito una delle due colture viene infettata con un virus, i due globi sono tenuti a distanza sufficiente da evitare pericoli di contaminazione di viaggio di virus dall’uno all’altro. Tra i due globi viene messo uno schermo che puรฒ essere trasparente o opaco ai raggi ultravioletti; quindi si illumina il globo infettato in maniera che il raggio di luce raggiunga (e quindi in questo caso lo schermo deve essere trasparente) l’altro globo, oppure si mette lo schermo opaco in modo tale che il raggio non raggiunga l’altro globo. Aspettando alcune ore si osserva che nel caso dello schermo trasparente, anche lโaltro globo si infetta, mentre se lo schermo รจ opaco il secondo globo non si infetta. Questo esperimento รจ stato ripetuto decine di migliaia di volte con una percentuale di riproducibilitร superiore al 95% che รจ raro in biologia, dove le percentuali di solito sono piรน basse. Questo risultato vuol dire che il raggio ultravioletto ha trasferito da un globo all’altro una qualche forma di informazione per cui nel secondo globo si รจ prodotto il virus. In realtร , i virus del primo globo non hanno viaggiato, ciรฒ che si รจ spostato รจ l’informazione di come fabbricarli e, alla luce dell’ipotesi che abbiamo discusso, colui che li fabbrica puรฒ essere l’acqua. Come si interpreta questo esperimento? Abbiamo un virus che interagisce con le cellule nel primo globo e questa interazione da luogo a reazioni chimiche che si traducono in movimenti di elettroni e quindi in campi elettromagnetici, facciamo cadere su questo sistema una radiazione la quale, attraversando una regione dove ci sono oscillazioni elettromagnetiche, le assume, cioรจ esse modulano lโonda portante che รจ il raggio ultravioletto che attraversa il recipiente. Questa radiazione viaggia, arriva nel secondo recipiente e gli trasferisce l’oscillazione che avveniva nel primo cosรฌ le molecole del secondo recipiente oscillano come oscillavano quelle del primo e siccome la prestazione di una molecola dipende da come lei oscilla, oscillando allo stesso modo della prima fa le stesse cose, ovvero, produzione di virus, ecco che nel secondo globo nascono dei virus. In seguito ci sono stati, soprattutto in Russia, molti altri esperimenti della stessa categoria, da questo punto di vista la scuola russa รจ all’avanguardia. Arrivando ai giorni nostri, descriviamo l’esperimento di Montagnier che รจ molto simile a quello di Alma-Ata. Montagnier รจ un grande virologo capace di agire con i virus e in particolare con il loro DNA; egli estrae sequenze di DNA da microrganismi, virus, batteri, cellule, frammenti lunghi in media un paio di centinaia di basi, li sospende in acqua non ionizzata e bidistillata in cui รจ sicuro che non ci sia nient’altro. La provetta con l’acqua e il DNA sospeso viene messa all’ingresso di una bobina (la bobina รจ un filo elettrico arrotolato che si chiama anche solenoide); lโingresso dal punto di vista fisico รจ il luogo in cui il campo elettromagnetico รจ minimo ma รจ massimo il suo potenziale. Dopo un po’ l’acqua si impregna del campo ambientale e a questo punto si osserva che se si lascia tutto cosรฌ non succede niente, mentre succede qualcosa se si diluisce il DNA, cioรจ se aggiungendo acqua, diminuisce la concentrazione del DNA perchรฉ esiste una soglia di diluizione a partire dalla quale appaiono delle correnti elettriche nella bobina e quindi dei segnali elettromagnetici che possono essere registrati in modo digitale. Dopodichรฉ questo segnale, per evitare ogni sospetto di contaminazione, viene mandato per Internet o comunque per via elettronica a un altro laboratorio lontano anche mille km in maniera che nessuno possa sospettare che pezzi di DNA, per effetto della sporcizia delle manipolazioni, si siano trasferiti. Il segnale arriva in questo laboratorio dove viene fornito a una bobina all’interno della quale, stavolta ben dentro e non all’ingresso, cโรจ una provetta piena di acqua purissima. La provetta viene lasciata lรฌ per qualche ora e si impregna del segnale in quanto si trova nell’ambiente dove c’รจ il campo magnetico prodotto dalla corrente elettrica che รจ identica a quella registrata alla partenza. Dopo qualche ora la provetta viene estratta dalla bobina e dentro la provetta viene lasciato cadere quel kit che si chiama PCR inventato dal premio Nobel Kary Mullis che consiste nelle materie prime di cui รจ fatto il DNA cioรจ i monomeri, piรน il catalizzatore chimico che li fa reagire, quella che si chiama polimerasi. Si osserva, contro ogni aspettativa, che i monomeri si polimerizzano in modo tale da riprodurre esattamente la sequenza iniziale, cioรจ il DNA iniziale รจ stato riprodotto esattamente nella provetta finale. L’esperimento di Montagnier prova, dunque, al di lร di ogni dubbio che le reazioni biochimiche sono governate da segnali elettromagnetici, quindi lo schema teorico che ho fornito all’inizio risulta corroborato e spiega che le reazioni chimiche non avvengono per incontri casuali e, dato che il segnale elettromagnetico appare solo quando la quantitร d’acqua eccede una soglia, l’origine di questi campi elettromagnetici รจ lโacqua.
Pertanto, sinteticamente, possiamo dire che รจ possibile informare lโacqua?
In effetti si informa l’ambiente in cui si trova lโacqua perchรฉ chi porta l’informazione รจ il campo elettromagnetico, ciรฒ accade in quanto le molecole dโacqua oscillando producono a loro volta un campo elettromagnetico, quindi fornendo loro il campo elettromagnetico copiato alla sorgente convinco le molecole d’acqua del secondo recipiente ad oscillare come le prime e allora lรฌ succederanno gli stessi fatti che succedevano nella prima provetta.
Questo in un gergo giornalistico puรฒ essere espresso come “informare l’acqua” perรฒ dobbiamo precisare che informare significa far oscillare le molecole d’acqua con lo stesso ritmo.
Lโomeopatia si potrebbe basare sullo stesso principio; nella medicina convenzionale si prende come elemento base della biologia moderna il concetto che ogni fatto biologico รจ riconducibile ad una sequenza di reazioni chimiche, quindi se succede qualcosa di sbagliato in un organismo e appare un sintomo, si forniscono le molecole che correggono la chimica in modo tale da ripristinare il comportamento iniziale; ma se si ragiona, si comprende che l’anomalia รจ la conseguenza del fatto che la rete di segnali elettromagnetici che guida le molecole non si รจ svolta nel modo giusto, le oscillazioni dell’acqua, per qualche motivo, hanno avuto un mutamento rispetto all’ideale, allora รจ possibile intervenire sulla rete di segnali elettromagnetici e fornire all’organismo un’acqua che abbia la rete di segnali giusti e quindi correggere i segnali, non le conseguenze a valle.
Sulla base del concetto di informazione che ha spiegato prima, il pensiero puรฒ trasferire informazioni all’acqua?
Non solo questo ma, per di piรน, lโacqua puรฒ generare pensiero. Se noi analizziamo i segnali che sono in gioco in questi esperimenti, troviamo che l’insieme di questi segnali non รจ caotico ma รจ un insieme “musicale” cioรจ che tra le varie note, tra le varie frequenze che compongono questo campo esistono accordi, ovvero รจ possibile trasformare questi segnali in una musica, e questo รจ stato realmente realizzato dal mio collega Roberto Germano. Lโacqua coerente รจ ricca di elettroni quasi liberi, quindi, mettendo in contatto due quantitร d’acqua con un differente grado di coerenza, con dissimili concentrazioni di elettroni liberi, tra le due si crea una differenza di potenziale che puรฒ generare una corrente elettrica. Questo puรฒ essere un suggerimento per nuove fonti di energia, dโaltra parte che l’acqua emetta elettroni รจ provato dal fenomeno del fulmine, le nuvole sono insiemi di goccioline d’acqua e producono scariche elettriche eccezionali. Si รจ osservato che il voltaggio della corrente elettrica prodotta dall’acqua varia a seconda delle condizioni ambientali. Analizzando il tracciato del voltaggio nel corso del tempo Germano, grazie all’intervento di un suo amico musicologo, si รจ accorto che il tracciato riproduceva una partitura musicale, l’ha trasferito sul suono e si รจ effettivamente prodotta una musica. Questo ci fornisce una prima idea di come all’interno della materia, quando la coerenza eccede determinate soglie, si possono generare fenomeni cognitivi.
Lโacqua puรฒ produrre al proprio interno strutture che hanno un significato, puรฒ dar luogo a fenomeni di oscillazione che non sono casuali e che contengono una struttura cognitiva, un mining. Che cosa questo significhi non lo sappiamo ancora, quello che sappiamo รจ che certamente la rete dei segnali elettromagnetici dell’acqua non รจ casuale ma รจ produttrice di significati, qualunque cosa questo voglia dire. Il pensiero รจ l’equivalente dei segnali di Montagnier riferito alle nostre cellule cerebrali, quindi esso sarร l’output di un complesso processo biologico, tipo quello studiato dai neuroscienziati. Se trasferiamo il pensiero allโacqua, verosimilmente questโultima, almeno in parte, riprodurrร quegli stessi processi cosรฌ come abbiamo visto realizzarsi negli esperimenti di Montagnier, ciรฒ in quanto il pensiero รจ un insieme di onde elettromagnetiche opportunamente collegate tra di loro.
Secondo Lei e in base alla Sua esperienza, puรฒ essere attribuito un significato profondo e spirituale all’elemento acqua per lโumanitร ?
Bisogna intendersi su che cosa vuol dire spirituale; a mio parere il termine “spirituale” si riferisce alle proprietร che dipendono non dalla chimica ma dall’oscillazione piรน o meno sincrona e concertata delle molecole. Credo che la parola “artistica” e la parola “spirituale” possano essere usate come sinonimi, riprendendo Scelling che aveva riferito il termine spirituale all’esperienza artistica.
L’esperienza spirituale avviene quando c’รจ una risonanza fra piรน soggetti, quando questi ultimi operano in fase, sentono le stesse cose tra di loro e si comportano come se fossero una persona sola.
Invece Wilhelm Reich parla di esperienza orgastica, in questo senso l’orgasmo, cioรจ il movimento sincrono di due corpi, รจ un’esperienza spirituale e giustamente Reich attribuisce un valore positivo a questa esperienza. La spiegazione di ciรฒ puรฒ venire dalla fisica quantistica in cui esistono dei principi di indeterminazione nel senso che esistono variabili fisiche non compatibili tra di loro (come posizione e impulso) per cui l’incertezza di una รจ inversamente proporzionale all’incertezza dell’altra; per esempio nel caso del principio di indeterminazione di Eisenberg l’incertezza nella posizione di un atomo moltiplicato l’incertezza nella sua velocitร non puรฒ essere piรน piccola di una certa costante universale, ciรฒ significa che se misuro con precisione la posizione, la velocitร resta indeterminata e viceversa, questo รจ conseguenza del fatto che รจ impossibile separare materia e movimento.
Esiste un altro principio di indeterminazione che รจ quello che ci interessa, in teoria dei campi l’incertezza nel numero di componenti di un sistema moltiplicato per l’incertezza nella fase (la fase รจ il ritmo di oscillazione) non puรฒ essere minore di una costante universale. D’altra parte sappiamo che un organismo vivente funziona bene se la sua fase รจ ben determinata, quindi, l’incertezza nella fase di un organismo vivente deve essere la piรน piccola possibile perchรฉ lui stia bene, perรฒ cโรจ il principio di indeterminazione, dunque, se voglio ridurre l’incertezza della fase devo aumentare l’incertezza sul numero di componenti, ma in un organismo vivente il numero di componenti รจ fissa e non eccede il numero di atomi di cui รจ formato, ciรฒ pone un limite inferiore all’incertezza della fase e questo รจ un difetto. Come posso ridurre ulteriormente quest’incertezza? Aumentando il numero di oscillatori in fase che producono quella fase, e ciรฒ puรฒ essere fatto oscillando in fase con altre persone. Quando questo avviene, la mia incertezza di fase diminuisce e sto meglio, ma non solo (ecco lโesperienza spirituale) se io entro in fase con tutto l’universo starรฒ da Dio, ecco da dove viene la tendenza all’espansione dell’organismo vivente e da dove vengono le sue capacitร spirituali cioรจ la sua tendenza alla spiritualitร , Il mio amico Giuseppe Vitiello professore a Salerno, ha chiamato questo insieme esterno di oscillatori il “mio doppio” e questo rende probabilmente possibile l’autocoscienza, in quanto, guardando questi oscillatori esterni io vedo me, รจ un po’ come l’esperienza dello specchio di Lacan.
Lei ha affermato che “le rivoluzioni le fanno i non esperti delle discipline perchรฉ gli esperti conoscono troppo bene la disciplina stessa ed i suoi limiti”. In riferimento a questo, cosa pensa degli esperimenti effettuati dal ricercatore giapponese Masaru Emoto nei quali vengono fotografati cristalli dโacqua informata?
Nel principio rispondono allo stesso quadro concettuale detto prima, nel dettaglio non saprei dirlo perchรฉ non li ho studiati e dโaltra parte neanche Emoto li ha rivelati. Cโรจ una differenza importante tra il ricercatore ed il divulgatore: di solito lo scienziato dice tutto, personalmente nei miei articoli ho scritto sempre tutto quello che avevo capito; le persone invece per cui il copyright รจ importante, come coloro che fanno divulgazione o spettacolo, non vogliono rivelare i loro segreti di produzione, ma in questo modo non mettono i colleghi nella condizione di poter giudicare. Nello specifico su quello che fa Emoto non so nulla, ma posso dire che la sua filosofia in qualche modo coincide con la nostra perchรฉ le sue affermazioni basate sul fatto che รจ possibile trasmettere significati all’acqua, nel nostro schema sono comprensibili, quindi, certamente lui svolge un ruolo utile per quanto riguarda la creazione di aspettative e di punti di vista, anche se quello che fa non รจ una prova scientifica in senso stretto perchรฉ una promessa scientifica deve fornire tutte le condizioni in cui viene svolto lโesperimento.
Gli esperimenti sulla memoria dellโacqua, a Suo parere, possono costituire la dimostrazione concreta che tutto ciรฒ che esiste รจ vibrazione e quindi interconnesso? Ci puรฒ parlare in breve del concetto di vibrazione?
I principi della fisica quantistica ci dicono fondamentalmente che un oggetto coincide con la sua fluttuazione e questo, a proposito del campo elettromagnetico, lo scrisse giร Einstein nel 1904 cioรจ prima di queste rivoluzioni. Successivamente la fisica quantistica, di cui Einstein รจ stato uno dei padri e anche uno dei critici, estende questa proprietร a tutta la realtร fisica perchรฉ non solo il campo elettromagnetico, ma anche tutta la materia fluttua e puรฒ essere descritta come un campo con una sua fluttuazione. Proprio perchรฉ tutto fluttua attraverso il cosiddetto vuoto quantistico (i campi che connettono tra di loro gli oggetti i quali a loro volta non possono non fluttuare), si deduce che รจ impossibile isolare un corpo, quindi il fondamento della fisica classica viene falsificato. Un corpo non isolato, e questa รจ la base dei principi di indeterminazione, non puรฒ vedere perfettamente determinate un certo numero di sue variabili, per esempio l’energia. Perรฒ รจ possibile misurare la fluttuazione, l’oscillazione, se ne deduce che, mentre la fisica classica รจ fondamentalmente una fisica di oggetti, quindi un’ontologia, la fisica quantistica รจ una fisica di relazioni in cui nessun corpo puรฒ essere considerato isolato e che ha come oggetto di studio l’insieme delle relazioni che legano i corpi e che si trasmettono attraverso fluttuazioni ovvero frequenze.
Professor Del Giudice, Lei ha parlato di vuoto, allora Le chiederei: il vuoto esiste o non esiste?
Il vuoto secondo la definizione fisica รจ lo stato di minima energia di un oggetto, quello in cui ci sono solo le fluttuazioni spontanee e nient’altro, quindi esiste un contenuto energetico del vuoto, ovvero l’energia connessa con le fluttuazioni spontanee. Queste ultime si traducono nell’apparizione di potenziali elettromagnetici, a tal proposito c’รจ una cosa importante che fece spaventare Einstein: il potenziale si propaga nello spazio, senza implicare trasporto di energia,con la velocitร con cui si propaga la fase, ma la velocitร di fase puรฒ essere anche piรน grande della velocitร della luce perchรฉ il limite di Einstein si riferisce alla velocitร con cui si trasporta l’energia, se non si trasporta nessuna energia la velocitร puรฒ essere qualsiasi, anche infinita. Ma se posso trasmettere in qualche modo un segnale fisico, in questo caso il potenziale, con la velocitร di fase, si possono avere fenomeni che violano la causalitร e questo spaventava Einstein, cioรจ posso stabilire una connessione tra oggetti. Einstein nel โ33 fu il primo a definire con grande genialitร le conseguenze di questo che si chiama paradosso di einstein-podolsky-rosen dal nome dei tre autori dell’articolo, il quale afferma che se la fisica quantistica fosse vera sarebbe possibile stabilire delle relazioni di connessione, nel gergo dei fisici entanglement, tra oggetti a grande distanza tra di loro violando quindi la causalitร , cioรจ sarebbe possibile unโazione a distanza. Einstein, che credeva assolutamente nel principio di separabilitร , nell’oggettivitร e nel fatto che fosse possibile isolare gli oggetti, concluse che la fisica quantistica non poteva essere giusta e che poteva essere solo un’approssimazione. Invece noi pensiamo che il fenomeno di einstein-podolsky-rosen sia assolutamente giusto ma che sia errata la conclusione secondo cui la fisica quantistica non sarebbe vera.
Non solo essa รจ vera, ma dimostra che sono possibili in natura fenomeni di azione a distanza del tipo di quelli ipotizzati per esempio da Jung su inconscio collettivo e telepatia che non corrispondono mai a trasporto di materia o di energia ma al trasporto di fase, quindi corrispondono a sensazioni non a descrizioni.
Col potenziale non si possono trasmettere messaggi precisi, ma una sensazione, una presenza. Lโentanglement corrisponde proprio a questa connessione, gli oggetti entangled sono oggetti che oscillano in fase tenuti in fase da un potenziale e non da un campo.
Proprio in riferimento al concetto di connessione, ci puรฒ parlare della nota legge di attrazione che riguarderebbe lโintero Universo?
Che l’Universo sia tutto entangled non corrisponde all’apparizione di forze, corrisponde al fatto che le oscillazioni delle parti dell’Universo, ognuna delle quali ha una sua indipendente giustificazione, si possono sincronizzare tra di loro anche a grande distanza. In questo senso si puรฒ parlare di legge di attrazione.
Diversi esperimenti ed anche una parte della nuova fisica dimostrano che il pensiero รจ un atto creativo molto piรน potente di quanto non si possa credere. A Suo parere, come il pensiero puรฒ influire sulla nostra realtร ?
Il pensiero รจ un’attivitร collettiva del corpo con un forte coinvolgimento del cervello, รจ ancora da chiarire se il pensiero sia il prodotto del solo cervello o dell’intero corpo, io protendo per la seconda ipotesi: nessuno ha mai visto funzionare un cervello isolato, separato da un corpo, quindi il cervello dialoga col proprio corpo di appartenenza e dร luogo ad un’attivitร collettiva di cui una delle manifestazioni, non lโunica, รจ il pensiero.
Ci sono, infatti, altre manifestazioni come le emozioni, la psiche, i sentimenti che non sono il pensiero ma che dal punto di vista fisico, in quanto oscillazioni, non sono distinguibili tra di loro.
Se lโinsieme di fenomeni psichico-emotivo-conoscitivi studiati da Freud, รจ riconducibile ad oscillazioni elettromagnetiche, evidentemente queste ultime sono agenti fisici capaci di azione sulla materia, Esiste un bel gruppo di esperimenti condotti a Princeton negli Stati Uniti dalla coppia Robert Jahn, ingegnere della NASA recentemente scomparso, e la sua compagna tuttora vivente, la biologa Irene Dan. Jahn pose questo problema: si sa che le oscillazioni di apparecchi elettromagnetici hanno un effetto sugli esseri umani e anche sul loro pensiero, basti pensare all’elettroshock, รจ possibile il contrario, cioรจ che il pensiero possa influenzare l’azione di apparecchi elettronici e modificarne le proprietร ?
Negli anni โ20, tra i pazienti di Jung vi era Pauli, uno dei fisici fondatori della fisica quantistica.
Pauli aveva un pessimo carattere ed era molto disturbato psichicamente tanto รจ vero che era dovuto andare in terapia da Jung che lo aveva aiutato molto.
Una caratteristica di questo suo disturbo era da un lato la genialitร che gli faceva pensare delle cose incredibili, dall’altro uno strano effetto che รจ diventato noto come “effetto Pauli”: ogni volta che lui entrava in un laboratorio, qualche apparecchio si guastava, un’unica volta accadde un guasto in laboratorio senza che Pauli fosse presente, il direttore del laboratorio allora s’informรฒ su dove si trovava Pauli nel momento del guasto, ed appurรฒ che egli stava passando in taxi nella strada affianco all’istituto e quindi piuttosto vicino.
Il profluvio di segnali elettromagnetici che usciva dal corpo di Pauli era, quindi, in grado di guastare gli apparecchi elettromagnetici, allora Jahn e la Dan hanno cercato di affrontare questo problema, hanno preso una specie di computer, un random number generator, cioรจ una macchina che produce automaticamente sequenze di numeri, utilizzata spesso per le lotterie e che funziona da sola.
Posizionate alcune persone affianco alla macchina, le si invitava a concentrarsi a loro piacimento su una sequenza di numeri piรน grande o piรน piccola, scrivendo su un pezzo di carta la sequenza scelta.
I risultati dellโesperimento fecero osservare che c’era una debole connessione tra il desiderio della persona e la sequenza numerica elaborata dalla macchina, si trattava di una variazione dell’8%, ai limiti dell’errore statistico.
Per forzare l’effetto, anzichรฉ unโunica persona, vennero presi gruppi di persone che si mettessero in fase tra di loro grazie allโascolto di musiche particolari in grado di farle entrare in uno stato d’animo di meditazione collettiva.
In questo caso l’effetto si rafforzava moltissimo e ciรฒ indicรฒ che esisteva una connessione tra l’attivitร del cervello umano ed il risultato di una macchina elettronica.
C’รจ stato un altro esperimento di una mia amica biologa molecolare, Beverly Rubik, che le รจ costato il posto a Berkeley, in cui poneva la questione se una medium possa influenzare la velocitร di crescita di una coltura cellulare di batteri; la risposta fu positiva, in presenza della medium si registravano variazioni che Rubik ha pubblicato.
Questo puรฒ aiutare a capire il valore della psiche nella cura della patologia, ed il valore della preghiera, indipendentemente dal credere o non credere nella divinitร ; il fatto che questi esperimenti e la preghiera pongano una relazione tra due persone, alla luce del principio di indeterminazione di cui parlavo, facilita la riduzione dell’incertezza della fase e quindi la buona salute della persona.
Quindi, secondo Lei, la qualitร dei nostri pensieri puรฒ portare lโumanitร a sperimentare un mondo diverso?
Assolutamente sรฌ, noi non riusciamo piรน a stabilire una coerenza tra esseri umani che, quindi, si riduce proprio perchรฉ nell’umanitร si sta la lotta per l’esistenza: come posso risuonare con una persona se penso che questa mi possa imbrogliare o che possa farlo io? La lotta per l’esistenza stabilisce necessariamente una mancanza di coerenza tra le persone per cui questi benefici non possono manifestarsi, quindi la lotta รจ dannosa per la salute della specie umana.
Quindi, un nuovo modo di pensare puรฒ condurre lโumanitร anche verso un sistema basato sulla cooperazione?
Certamente non danneggia, perรฒ dubito che da sola sia sufficiente perchรฉ purtroppo la spinta che riceviamo nei nostri comportamenti dalle necessitร materiali di mangiare, bere, nutrirci, guadagnare, ecc. รจ cosรฌ forte che puรฒ spegnere sentimenti piรน esili come l’amore e la passione. Certo, in casi estremi lโamore diventa una forza travolgente, perรฒ nella nostra epoca raramente questo ha possibilitร di manifestarsi. ร possibile che all’inizio della storia dell’umanitร , quando la lotta per l’esistenza tra esseri umani non era forte, questi ultimi fossero cosรฌ pochi che si dovessero proteggere l’uno con l’altro e probabilmente non si odiassero cosรฌ fortemente, naturalmente la separazione era con il resto della natura da cui si dovevano guardare.
Nelle grotte dove ci sono antiche pitture si osserva che stranamente queste ultime non si trovano in posti agevoli, ma su pareti lontanissime per cui รจ necessario arrampicarsi per disegnarle. Inoltre si osserva che esiste una connessione tra le proprietร fisiche della roccia su cui stanno i dipinti e la natura del dipinto; per esempio, in tutte le circostanze, le rocce su cui ci sono i dipinti sono amplificatori acustici in un determinato intervallo di frequenze e l’intervallo di frequenza in cui cโรจ lโamplificazione รจ sempre connesso con la natura del dipinto.

Per esempio, la roccia sulla quale sono dipinti i buoi amplifica i suoni bassi (pensate alla voce del bue composta da suoni bassi), quella dove sono dipinti i cavalli amplifica i suoni alti (come il loro nitrire). Allora si puรฒ pensare che questa tecnica delle pitture rupestri servisse all’inizio per attirare gli animali in luoghi poco agevoli per loro, in maniera che li si potessero catturare in quanto a quell’epoca gli archi e le frecce non erano stati ancora inventati, quindi l’animale poteva essere catturato solo alla base di un corpo a corpo con l’essere umano. Dunque, l’idea era di attirare l’animale in un posto dove lui si potesse muovere poco, ad esempio una grotta, e gli esseri umani fossero in gran numero e riuscissero ad abbatterlo.
A ben vedere, si tratta di un esperimento di telepatia: si prendono le persone piรน dotate che per concentrarsi debbono dipingere la figura dell’animale sulla parete perchรฉ devono essere in fase, coerenti tra di loro per agire.
Inoltre esse si tengono in fase probabilmente imitando la voce dell’animale, ecco perchรฉ la roccia deve amplificare quel suono; come risultato l’animale viene attirato e catturato da altri, non da loro, quindi c’รจ una prima divisione della tribรน in uomini vigorosi, che sono i guerrieri, e in esseri umani, in prevalenza probabilmente donne, che sono gli sciamani il cui compito รจ quello di attirare.
Questo รจ un esempio di coerenza tra esseri umani che facendo quest’esperienza avvertono delle sensazioni mai sentite prima, molto piacevoli, sensazioni orgastiche, e quindi dopo un po’, a parte per la caccia, cominciano ad eseguire queste cerimonie fini a se stesse: รจ nata lโarte, la religione, le esperienze spirituali.
Non solo, รจ nata anche una forma di terapia perchรฉ se una persona malata viene messa all’interno di un insieme di persone in fase guarisce.
La coerenza di tanti cervelli vuol dire che questi cervelli oscillano tra la configurazione in cui stanno normalmente e una configurazione eccitata, cioรจ entrano in stati alterati di coscienza, cosรฌ facendo esplorano parti sconosciute di sรฉ.
Da ciรฒ รจ nata l’intelligenza umana, ma quando ciรฒ avviene si perde la coerenza perchรฉ la persona diventata intelligente pensa ai fatti propri e si separa. Questo puรฒ essere un modo per comprendere il peccato originale: prima le persone erano in coerenza e stavano bene, poi sono diventate intelligenti, hanno perso la coerenza ed รจ nata la patologia.
Dunque, l’effetto collaterale dell’acquisto dell’intelligenza รจ la possibilitร di ammalarsi.
Ci sono altri fenomeni in natura, oltre a quelli di cui abbiamo parlato, dai quali si puรฒ apprendere lโesistenza della coerenza?
Sรฌ, ne esistono in effetti molti, uno รจ quello rappresentato dalle transizioni di fase grazie alle quali la materia passa dallo stato gassoso a quello liquido e a quello solido con transizioni discontinue, cioรจ la transizione non avviene con continuitร ma arrivato ad una certa temperatura il sistema salta: il passaggio tra il vapor d’acqua ed il liquido avviene istantaneamente in modo discontinuo.
Esiste un fenomeno, di cui si รจ parlato recentemente, che รจ quello della fusione fredda consistente nel fatto che si prende un insieme di nuclei piccoli, leggeri e si fondono dando luogo ad un nucleo somma, ciรฒ libera dell’energia. Invece, considerando nuclei pesanti avviene lโopposto: si libera dellโenergia se si spezza un nucleo, ciรฒ รจ connesso con le proprietร della fisica nucleare.
La difficoltร di trattare un insieme di nuclei รจ che questi ultimi sono tutti carichi positivamente; per fondere due nuclei รจ necessario avvicinarli ma essi si respingono per via della loro uguale carica elettrica. ร vero che le forze nucleari sono un milione di volte piรน intense delle forze elettriche, ma sono a corto raggio d’azione, ossia, perchรฉ si sentano le forze nucleari i due nuclei si devono avvicinare moltissimo. Prima di questa distanza critica si sentono solo le forze elettriche le quali, saranno pure deboli, ma sono le sole ad agire e quindi respingono. Dunque, si pone il problema come far fondere i nuclei, di come farli avvicinare, allora la prima soluzione, come sempre nella nostra civiltร , รจ quella di usare la forza: i nuclei vengono dotati di velocitร grandissima, prendono la rincorsa, acquistano una tale energia cinetica da sormontare la repulsione elettrostatica dei nuclei, arrivano a contatto e fondono e questo รจ ciรฒ che si fa nella bomba H in cui l’energia necessaria per far correre i nuclei รจ data da un’esplosione di una bomba atomica. Si fa esplodere una bomba atomica, i nuclei di deuterio (idrogeno pesante) acquistano una tale velocitร che sorpassano la repulsione e fondono perchรฉ l’energia cinetica media all’interno di un insieme si chiama temperatura. La temperatura critica per avere la fusione nucleare in un insieme gassoso di nuclei รจ sull’ordine di alcune decine di milioni di gradi e quindi si capisce che il problema non รจ stato ancora risolto in quanto, ovviamente, per le applicazioni pacifiche non si puรฒ far esplodere una bomba atomica. Nel 1989 arrivano due chimici, Fleishman e Pons, che annunciano di aver realizzato, spendendo poche decine di migliaia di euro, la fusione di deuterio non nello spazio vuoto, come tentato dagli altri, ma all’interno di un metallo, il palladio. Caricando questo metallo di idrogeno pesante (il deuterio) fino a quando questo caricamento supera una soglia, i nuclei, anzichรฉ respingersi, volano l’uno tra le braccia dell’altro, lโodio universale si trasforma in amore universale e c’รจ la fusione. Pensate a coloro che finora hanno speso senza risultato miliardi di euro nel progetto della fusione calda promettendo il 2030 come data in cui si saprร appena se il problema sarร risolvibile. Giuliano Preparata ed io abbiamo proposto questa soluzione: il metallo รจ una sostanza caratterizzata dal fatto di avere numerosi elettroni liberi, questi elettroni liberi sono carichi negativamente e possono diventare coerenti tra di loro formando delle palle di elettroni che stanno tra i nuclei di idrogeno pesante. Quindi, abbiamo due idrogeni carichi positivamente ma in mezzo c’รจ una carica negativa che li attrae, avvicinandosi possono superare la densitร critica della coerenza e quest’insieme di cariche positive forma un insieme coerente che ovviamente diminuisce la sua energia rispetto allo stato non coerente, la diminuisce tanto piรน quanto piรน alta รจ la densitร cioรจ quanto piรน si avvicinano, per usare un’espressione della fisica americana like, likes, like. Ossia, mentre al livello di insiemi non coerenti prevale l’odio tra simili e lโattrazione cโรจ tra dissimili cioรฉ tra cariche positive e cariche negative (la legge generale dell’elettrostatica รจ che i simili si respingono ed i dissimili si attraggono) invece qui avviene lโopposto e se ci pensate ciรฒ avviene sempre in biologia perchรฉ ad esempio un tessuto รจ un insieme di cellule che stanno insieme ma anche le cellule sono oggetti carichi, precisamente hanno una carica elettrica negativa sulla superficie. Dunque, perchรฉ non si respingono? I biologi affermano che esistono delle molecole, chiamate molecole colla, che tengono legate le cellule tra di loro. Queste molecole colla non sono mai state individuate realmente, ma noi abbiamo un’altra spiegazione che รจ la coerenza la quale, tra lโaltro, spiega anche perchรฉ i tessuti stanno insieme nonostante siano tutti carichi negativamente. La regola รจ che tutto dipende dalla coerenza: un insieme di cariche positive si respinge finchรฉ prevale la legge dellโinterazione di coppia che avviene all’interno di densitร basse ma quando la densitร supera una certa soglia, le cariche invece di respingersi si attraggono ed ecco la fusione. Con Giuliano Preparata abbiamo realizzato a Frascati una sperimentazione di cui hanno parlato alcune trasmissioni su Rai News in cui รจ stata utilizzata una struttura metallica composta da sottili nastri di metallo messi in forma, si dice in gergo bustrofedica, cioรจ come i solchi lasciati dal bue quando traina lโaratro. Questi nastri di metallo sono lunghi 1 metro, hanno una larghezza di 50 micron e uno spessore di 2 micron in modo che la corrente elettrica che circola sia la piรน bassa possibile per non disturbare la coerenza, in quanto per caricare il metallo usavamo una tecnica che consisteva nel dare un alto voltaggio senza che questโultimo producesse corrente. Il risultato finale รจ che quando riuscivamo a caricare (cosa che avveniva facilmente per la sottigliezza della struttura) al di lร di una certa soglia, si produceva un’energia eccezionale che รจ testimoniata dal fatto che un tratto di filo si รจ addirittura vaporizzato. Considerate che la struttura รจ formata da fili di palladio ed il palladio vaporizza a 3000ยฐ, dunque, si era raggiunta tale elevatissima temperatura che non รจ chiaramente producibile, come invece affermano gli scettici, grazie alla piccola corrente elettrica di milliampere che passava per questi fili.
Nel libro “Il tempo che finisce” sono riportati i dialoghi tra il fisico David Bohm ed il maestro indiano krishnamurti che dissertavano sullโidea di “tempo” , qual รจ il suo concetto di tempo?
ร una domanda complicatissima, richiederebbe una lunga discussione perchรฉ c’รจ il tempo misurato dall’orologio nello spazio vuoto ed il tempo misurato nella materia o, meglio ancora, nella materia vivente. Nello spazio vuoto gli avvenimenti accadono con tale lentezza e con tale riproducibilitร che non si puรฒ definire un istante iniziale. C’รจ un istante iniziale quando il processo comincia; per esempio la data di nascita di una persona, che questโultima non puรฒ spostare purtroppo, dice quando la persona รจ nata cioรจ quando รจ cominciata la sua vicenda e quando finirร . In questo caso noi non siamo piรน liberi di far scorrere il tempo, ossia perdiamo la libertร di traslare nel tempo gli avvenimenti perchรฉ gli avvenimenti, quando questo accade, acquistano una storicitร . Questo vuol dire che il tempo cambia scorrendo, cioรจ non รจ sempre uguale a se stesso come il tempo di un protone. Se invece cominciamo ad entrare, per esempio, all’interno del mondo della coerenza, dove i processi hanno un inizio ed una fine cioรจ nascono nel momento in cui si producono quelle condizioni ambientali, come la densitร , e spariscono quando quelle condizioni ambientali cessano, รจ possibile definire un tempo e questa รจ la differenza tra coloro, come Krishnamurti, che si sono interessati del tempo ed i fisici della materia elementare come Einstein. Per i secondi il tempo รจ qualcosa di sempre identico a se stesso per i primi no, il tempo ha un’origine e una fine, puรฒ accelerare, puรฒ rallentare e questa รจ la fondamentale differenza perchรฉ una delle caratteristiche della coerenza รจ che si perde la libertร di traslare nel tempo. Tra lโaltro la coerenza rende possibile il fatto che la realtร abbia una storia.
Il concetto di “qui ed ora” che le antiche culture affermavano, secondo Lei ha una rilevanza?
Ha una rilevanza quando l’individuo nasce, mentre la perde quando lโindividuo, attraverso il potenziale elettromagnetico, ovvero la fase, puรฒ mettersi in contatto con il resto dell’universo. Studiando la relativitร , una delle caratteristiche del superare la velocitร della luce รจ quella di andare indietro nel tempo, superando tale velocitร , quindi, una persona puรฒ entrare in rapporto di fase con Giulio Cesare e allora il “qui ed ora” si perde perchรฉ nell’essere attuale della persona entrano e diventano entangled fenomeni accaduti in altre epoche, sia passate che future. Questo puรฒ gettare luce sul fenomeno delle costellazioni familiari in cui un soggetto entra in contatto empatico, quindi in contatto emotivo e non fisico, con i suoi antenati.
Cosa pensa dellโinformazione sulla”vera conoscenza”? Lei crede che esistano degli interessi che spingono affinchรฉ lโumanitร sia mantenuta nell’ignoranza rispetto alla natura dellโuomo?
Purtroppo sรฌ perchรฉ viviamo ancora in una societร fondata sulla lotta di ogni essere umano nei confronti di ogni altro, lotta per la sopravvivenza, lotta di classe, lotta su basi economiche e cosรฌ via. Questo esclude l’esistenza di un rapporto coerente tra gli esseri umani e puรฒ essere non estraneo al fatto che si verifichi la patologia. Cioรจ l’esistenza di malattie รจ il prezzo che si paga per avere una societร fondata sulla concorrenza e sulla competizione. Per una transizione di fase occorrerebbe, come accade nelle transizioni di fase vapore-liquido o liquido-solido, che si formi un germe esteso abbastanza da attrarre a sรฉ tutti gli altri esseri indipendenti e obbligarli a risuonare tra di loro. Questo potrebbe succedere se si stabilisse un qualche fenomeno collettivo, talvolta accade nella storia dell’umanitร quando si verificano i grandi movimenti sociali nei quali tante persone risuonano tra di loro, non importa su quale argomento; allora effettivamente succedono i miracoli, cioรจ le esigenze della lotta per l’esistenza vengono ignorate e la gente รจ disposta a morire e a dare la vita per una causa comune. Se un giorno dovesse succedere questo, e spero che succeda, allora puรฒ darsi che avremo una vera transizione di fase per lโumanitร .
CONFER https://www.valentinachiarappa.it/post/valentina-chiarappa-intervista-il-prof-emilio-del-giudice








