Per l’anima non c’è né nascita né morte. Esiste e non cessa mai di esistere. Non nasce, non muore, è eterna, originale, non ebbe mai inizio e non avrà mai fine. Non muore quando il corpo muore.” (Bhagavad-gita, 2.20)

na jāyate mriyate vā kadācin nāyaṃ bhūtvā bhavitā vā na bhūyah |
ajo nityaḥ śāśvato’yaṃ purāṇo na hanyate hanyamāne śarīre || 20 

Per l’anima non c’è né nascita né morte. Esiste e non cessa mai di esistere.
Non nasce, non muore, è eterna, originale, non ebbe mai inizio e non avrà mai fine.
Non muore quando il corpo muore.” (Bhagavad-gita, 2.20)

È’ meglio compiere il proprio dovere, seppure in modo imperfetto, che compiere il dovere di un altro.. Bhagavad Gita Capitolo 3 Verso 35 in sanscrito

“È molto meglio compiere il proprio dovere in maniera imperfetta che perfettamente il dovere altrui. È meglio fallire nel tentativo di portare a termine il proprio compito, piuttosto che dedicarsi a quello altrui. Seguire l’altrui strada è pericoloso.”
Bhagavad-gītā 3.35

È’ meglio compiere il proprio dovere, seppure in modo imperfetto, che compiere il dovere di un altro. È meglio fallire o morire compiendo il proprio dovere piuttosto che compiere il dovere di un altro, poiché seguire la via altrui è pericoloso.

श्रेयान्स्वधर्मो विगुणः परधर्मात्स्वनुष्ठितात् ।
स्वधर्मे निधनं श्रेयः परधर्मो भयावहः ॥

śreyān sva-dharmo viguṇaḥ
para-dharmāt sv-anuṣṭhitāt
sva-dharme nidhanaṁ śreyaḥ
para-dharmo bhayāvahaḥ

अपरेयमितस्त्वन्यां प्रकृतिं विद्धि मे पराम् |जीवभूतां महाबाहो ययेदं धार्यते जगत् || 5||

Questa è la Mia energia inferiore. Ma al di là di esso, o Arjun dalle braccia potenti, ho un’energia superiore. Questa è la jīva śhakti (l’energia dell’anima), che comprende le anime incarnate che sono la base della vita in questo mondo.
Capitolo 7 verso 5 Bhagavad Gita

apareyam itas tvanyam prakritim viddhi me param
jiva-bhutam maha-baho yayedam dharyate jagat

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