道 Dao via, strada, cammino; tracciare un cammino, condurre, connettere; corso d’acqua o condotta; via da seguire, principio guida, norma, dottrina; seguire una dottrina, essere adepto di una disciplina; il Dao, la Via; modo di procedere, arte, metodo; opera magica o tecnica; potere dell’indovino, del mago o del re; reggere, governare; discorso, dire, insegnare, parlare, spiegare, esprimere, comunicare; sapere, essere consapevole. 道可道,非常道
«Una speciale tradizione esterna alle scritture (教外別傳) Non dipendente dalle parole e dalle lettere (不立文字) Che punta direttamente alla mente-cuore dell’uomo (直指人心) Che vede dentro la propria natura e raggiunge la buddhità (見性成佛)»
”L’eresia che Laotzu 老子 incarnò nei confronti del confucianesimo e l’eresia che Buddha fu nella tradizione induista per noi rappresenta l‘eresia della non-mente nei confronti della mente..”
Fabrizio Ponzetta
Un’attenta ricostruzione storica sulle origini dello Zen , non priva di scorribande nell’antropologia e nella filosofia, che infine si abbandona al nonsense di cui sta trattando. Storiografia, leggende e aneddoti riguardanti i protagonisti delle origini Ch’an-Zen, che ereticamente sfidarono il taoismo ed il buddismo, incarnandone, però, gli insegnamenti originari, anti-dottrinari e anti-dogmatici.
‘‘come apparirà evidente al lettore il termine eresia ,per noi, più che una manifestazione dell’anti-tradizione acquista significato di un ritorno alla sorgente…”
”La metafora usata dal Buddha per cui la dottrina è una zatterada abbandonare una volta giunti sull’altra sponda (la sponda del nirvana ) passò in secondo piano in favore di un accurato studio della dottrina, cosi come nel Tao l’arte di vivere seguendo il corso delle cose ,senza opporvisi, senza cercare di cambiare ‘‘ciò che è”, per i taoisti diventa la pratica di arti magiche, arti che per definizioni stessa sono atte a cambiare il corso delle cose a favore di egoistici desideri…”
Fabrizio Ponzetta, saggista, è ricercatore nell’ambito della storia delle religioni.
NOTE
Zen è la pronuncia nipponica del carattere cinese 禅 in cinese pinyin viene indicato come Chán o in Wade-Giles Ch’an, arcaico o medio dian, proveniente dal termine sanscrito dhyāna ध्यान “visione” che nell’insegnamento del Buddha indicava i graduali stati di coscienza caratterizzati da profonda comprensione che scaturiscono dall’esercizio del samādhi, समाधि, la concentrazione meditativa.
NIRVANA devanāgarī: निर्वाण, pāli: निब्बान nibbāna, cinese: 湼槃, nièpán, coreano: 열반, 涅槃, yeolban, yŏlban, giapponese: 涅槃 nehan
da nir + va, cessazione del soffio, estinzione
Il Tao 道, Dào, letteralmente la Via o il Sentiero, traccaire un cammino, condurre, connnettere, corso d’acqua o condotta, via da seguire, principio guida ,norma, dottrina, seguire una dottrina .essere adepto di una disciplina, Il Dao, la Via modo di procedere, arte, metodo, opera magica o tecnica, potere dell’individuo del mago o del re, potere dell’indovino, reggente, governatore, discorso, dire, insegnare, parlare, spiegare, esprimere, comunicare, sapere, essere consapevole.
confer Voce del Dictionnaire Ricci de caracteres chinois Istituts Ricci
Samādhi (devanāgarī: समाधि, lett. “mettere insieme”, “unire con”) è un sostantivo maschile sanscrito proprio delle culture religiose buddhista e induista che definisce l’unione del meditante con l’oggetto della meditazione.
«I significati della parola samādhi sono: unione totalità; assorbimento in, concentrazione totale dello spirito; congiunzione. La parola viene generalmente tradotta con “concentrazione”; in questo caso, però si corre il rischio di confonderlo con la dhārānā. Per questo abbiamo preferito tradurla con “en-stasi”, stasi, congiunzione
Mircea Eliade
Mircea Eliade mette in rilievo che se il samādhi è considerato una esperienza “indescrivibile” esso non è comunque univalente e viene indicato come
«Lo stato contemplativo in cui il pensiero afferra immediatamente la forma dell’oggetto senza l’aiuto delle categorie e dell’immaginazione (kalpaṇā); stato in cui l’oggetto si rivela “in sé stesso” (svarūpa). in ciò che ha di essenziale e come se “fosse vuoto di sé stesso”
arthamātranirbhāsaṃ svarūpaçūnyamiva in Yogasūtra, III,3
Nel samādhi ha luogo la “rottura di livello” che l’India cerca di realizzare e che è il passaggio paradossale dall’essere al conoscere. Questa esperienza sovrarazionale, nella quale il reale è dominato e assimilato alla conoscenza, conduce infine alla fusione di tutte le modalità dell’essere.»
(Mircea Eliade, Lo Yoga. Immortalità e libertà, Op. cit.; p. 89)
Lo Yoga Sūtra di Patañjali in devanagari योगसूत्र ‘aforismi sullo Yoga’ è un testo filosofico.
Il Cielo è perpetuo e la Terra perenne.
La ragione per cui
il Cielo può essere perpetuo e la Terra perenne
è che non vivono per sé stessi:
perciò possono vivere a lungo.
Per questo il santo
pospone la sua persona
e la sua persona viene premessa,
apparta la sua persona
e la sua persona perdura.
Non è perché è spoglio di interessi?
Per questo può realizzare il suo interesse.
Lo 争力 zheng-li è uno stato di equilibrio tra due tensioni. ”L’integrazione delle tensioni concorrenti”
Zheng li, 争 力 ” è un concetto, una sensazione, traducibile come Forze o tensioni contraddittorie, tensioni opposte , toni opposti , integrazione delle tensioni simultanee ,coppie di opposti, forze isometriche “,due forze o tensioni simultanee che, a partire dal rilassamento muscolare, si sviluppano contemporaneamente da un punto centrale, prendendo direzioni o traiettorie opposte.
“L’ immagine ” di una sfera ovale che racchiude o circonda la figura del corpo umano nelle sue tre dimensioni.
Quel punto centrale può riferirsi all’intero corpo o a una parte di esso, poiché il Zheng li, può essere lavorato totalmente o parzialmente rispetto al corpo umano.
Ci si riferisce alla generazione di ” immagini ” tramite la visualizzazione guidata
dall’ Yi” 意 l’Intento/idea di attivare un processo.
意念
Una visualizzazione mentale di come queste due forze opposte creano tensione o tono nel nostro corpo.
Alcuni ricercatori hanno dimostrato che una visualizzazione mentale eseguita in un esercizio specifico, si configura nel nostro cervello e nella mente attivando aree cerebrali e nervose e muscolari nello stesso modo come se quell’attività fosse esercitata nella pratica reale.
La tradizione d’Oriente era assai ricca relativamente a tale pratica, in Occidente tale percorso ,nel tempo è divenuto più sotterraneo, a tratti riemergendo con forza, come durante il Rinascimento nella pratiche alchimistiche .
Idea dal greco antico ἰδέα, dal tema di ἰδεῖν, vedere è un termine usato sin dagli albori della filosofia, indicante in origine un’essenza primordiale e sostanziale, ma che oggi ha assunto nel linguaggio comune un significato più ristretto, riferibile in genere ad una rappresentazione o un “disegno” della mente.
“Zheng 争 significa” la lotta tra due rivali “come se stessero combattendo per cogliersi l’un l’altro. Li 力 significa forza. Se le due forze sono uguali, tra loro si stabilisce un equilibrio.
il concetto pratico di zheng-li 争力 è convogliato nei cinque esercizi:
qiu-li 求 力: la ricerca della forza
shi-li 試 力: esperienza forza
zeng-li 増 力: aumenta la forza
fa-li 発 力: esplosione di forza
yong-li 用力: usa la forza nella forma tecnica spontanea
Una forza pneumatica ugualmente bilanciata attraverso il tuo corpo in sei direzioni. Liu Mian Mo Li (六 面 摸 力) è sviluppato attraverso sei direzioni in tre coppie di direzioni contraddittorie: su / giù, indietro / avanti, sinistra / destra. Le direzioni contraddittorie connesse dall’intento creano Mao Dun Zheng Li (矛盾 争 力, coppie di forze opposte).
Uno degli obbiettivi della pratica del qi gong/kiko 氣功 meditazione in piedi Ritzu zen 站桩立禅con finalità marziale 武 generare qi 炁氣 per aumentare e nutrire la FORZA PNEUMATICA uno stato di rilassamento globale di tutto il corpo con la presenza di uno stato di compressione (zheng-li 争力) per generare una immediata disponibilità all’esplosività. La compressione dona un senso di pienezza utile da spendere nella combattività.
氣功的本質是什麼,是用人的主觀意識去影響植物神經。
L’essenza del qigong, è l’uso della coscienza soggettiva umana per influenzare il nervo autonomo(nervo vago)
Lo spirito della valle non muore,
è la misteriosa femmina.
La porta della misteriosa femmina
è la scaturigine del Cielo e della Terra.
Perennemente ininterrotto come se esistesse
viene usato ma non si stanca.
oppure
Lo spirito della valle non muore è la femmina del profondo
La porta della femmina del profondo è l’origine di cielo e terra
Sottile, sottile, come appena presente: eppure il suo uso è inesauribile
道德經 Tao Te Ching VI
interpretazioni
La creatività del vuoto, il Dao 道 vuoto è la valle ,l’utero, la madre universale, che è origine del cielo e della terra.
Sottile, impercettibile, oscura origine, ovulo primordiale, uovo cosmico, inesauribilmente presente per e in tutte le sue creature.
La Via del Cielo
come è simile all’armar l’arco!
Quel ch’è alto viene abbassato,
quel ch’è basso viene innalzato,
quello che eccede viene ridotto,
quel che difetta viene accresciuto.
La Via del Cielo
è di diminuire a chi ha in eccedenza
e di aggiungere a chi non ha a sufficienza.
Non è così la Via dell’uomo:
ei diminuisce a chi non ha a sufficienza
per donare a chi ha in eccedenza.
Chi è capace di donare al mondo
ciò che ha in eccedenza?
Solo colui che pratica il Tao.
Per questo il santo
opera ma nulla s’aspetta
compiuta l’opera non rimane,
non vuole mostrare di eccellere.
Il Tao che può essere detto non è l’eterno Tao, il nome che può essere nominato non è l’eterno nome. Senza nome è il principio del Cielo e della Terra..
Il Tao di cui si può parlare non è l’eterno Tao, i nomi che si possono pronunciare non sono nomi eterni. Senza nome, l’origine del cielo e della Terra. Con nome la Madre delle diecimila esseri. Perciò costantemente senza desiderio ne contempli il mistero. costantemente con desiderio ne contempli i limiti. Insieme li diciamo l’oscuro, dall’oscuro ancora l’oscuro, la porta di tutti i misteri.
Il Tao道, Dào, Tao; letteralmente la Via o il Sentiero, traccaire un cammino, condurre, connnettere, corso d’acqua o condotta, via da seguire, principio guida ,norma, dottrina, seguire una dottrina .essere adepto di una disciplina, Il Dao, la Via modo di procedere, arte, metodo, opera magica o tecnica, potere dell’individuo del mago o del re, potere dell’indovino, reggente, governatore, discorso, dire, insegnare, parlare, spiegare, esprimere, comunicare, sapere, essere consapevole.
confer Voce del Dictionnaire Ricci de caracteres chinois Istituts Ricci
老子
E’ uno dei principali concetti del antico pensiero cinese. Si tratta di un termine di difficile traduzione, inizialmente concepito come una potenza inesauribile che sfugge a qualunque tentativo di definizione
首 Shǒu, testa, e 辶(辵) Chuò camminare. 首 Shǒu, testa, ha due componenti su cui voglio attirare la vostra attenzione:目 Mù occhio, e, sulla sommità丷, ciocche di capelli raccolti in due chignon, come era uso fare anticamente dalle persone di un certo rango.
老子
Il capo, gli occhi, sono la parte del nostro corpo che ci rendono unici e riconoscibili. La faccia inoltre è legata alla nostra autoidentificazione, alla coscienza di sé. 辶(辵) Chuò camminare, raffigura un piede che lascia orme. Quindi 道 Dà raffigura una persona speciale perché ha piena consapevolezza di sé (mostra il suo volto) e cammina speditamente sulla strada che ha scelto, lasciando delle tracce per chi intende seguire lo stesso sentiero.
无为 (semplificato) 無爲 agire senza agire agire senza sforzo (tensione)
Un concetto, se così si può definire, proveniente dalla filosofia dei seguaci del Tao 道 di difficile comprensione, apparentemente richiama la passività ma è un invito ad una costante attenzione a tutto ciò che ci circonda per evitare interferenze con il suo inesauribile intrecciarsi di rapporti. Un’attenzione che esige la massima lucidità mentale, senza regole fisse e categorie immodificabili, che ostacolano il fluire spontaneo degli eventi. Richiama il concetto, che detiene un risvolto nella pratica di alcune discipline 柔 Ju, in giapponese, gentilezza, adattabilità, cedevolezza, morbidezza elemento rilevante nelle discipline quali il judo 柔道 la via della cedevolezza e nel jūjitsu柔術 la tecnica della cedevolezza, anche il termine ruan è caratterizzato da un simile intento, principi fondamentali nel 太極拳tàijíquán nel Qigong kiko氣功 e nell’ aikido合気道 Vi è poi una riflessione più squisitamente filosofica: Lo scopo del wu wei 無爲il mantenimento di un perfetto equilibrio, o allineamento con il Tao, e quindi con la natura, un agire che viene definito dal principio superiore, l’essere in sé, che pur permanendo intatto nella propria immutabilità, si manifesta nel soggetto agente, costruendone la legge interiore e guidandone l’azione dal inizio alla fine. Un concetto d’azione nobile che ha l’intento di superare l’ego e la sua necessità di profitto, difficile e assai raro…. ma poetico.