Virtus praemium est optimum; virtus omnibus rebus anteit profecto: libertas salus vita res et parentes, patria et prognati tutantur, servantur: virtus omnia in sese habet, omnia adsunt bona

Il valore (virtus) è il premio più grande, il valore viene prima di tutto
Libertà, sicurezza, vita, famiglia e ricchezza, patria e figli sono difesi e sicuri; il valore ha in sé ogni bene, ogni bene è dell’uomo cui arride il valore
Plauto, Amphitruo: Actus I, 499-550


”I Romani vi aggiungono qualcosa di peculiare, che finirà per renderli invincibili: un vero e proprio culto della Virtus, del valore individuale, che si mischia alla discilpina di gruppo. Il guerriero arcaico, come abbiamo visto, è un combattente naturale; il Civis è invece un combattente volontario, consapevole, nel senso che partecipa per scelta alle guerre di cui la sua Patria è protagonista, per rivendicare la propria posizione sociale, per migliorarla, per garantirsi il rispetto della collettività; sostenuto non solo dall’ambizione, ma dalla memoria collettiva e da un’ideologia della Virtus che si rivela ben presto un’arma fondamentale nelle mani della Res Publica in espansione.”

(I Figli di Marte – Gastone Breccia)

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