Intento Marziale

Si potrebbe dire che il marzialista si ponga l’intento di addestrarsi in ogni modo e forma, finchè la fiamma vitale non si spenga, o non si affievolisca, l’intentenzione è :

Agire come se ogni atto fosse l’ultimo , fosse necessario, inevitabile, fondamentale, assoluto
pur sapendo in cuor suo , come rammentava don Juan a Castaneda che è solo un compito inutile rispetto all’Assoluto, lo sportivo meritorio nella sua azione atletica, spesso in breve periodo di tempo, è solo un fruitore o consumatore.

il Marzialista puro vive la sua pratica come un processo iniziatico

Perficie omnia facta vitae quasi haec postrema essent Marco Aurelio

Il sentiero del marzialista

La differenza tra un marzialista ed uno sportivo è che il marzialista finché mantiene il fuoco interiore acceso pratica in ogni modo e forma…

Lo sportivo appende i guantoni al chiodo..

Pratica l’insegnamento senza parole

行不言之教

xing bu yan zhi jiao

Tao Te Ching 道德經

shootboxingシュートボクシング addestramento

Shootboxing da addestramento prevede fasi di combattimento in piedi con l’utilizzo prevalente di tecniche di percussione come pugni, calci, ginocchiate, tecniche di proiezione a terra e sottomissione , è consentito colpire in fase di lotta, la disciplina si svolge con guanti da boxe.
Spesso utilizzato in fase di studio ed addestramento dai praticanti di Mix Marial Arts ( arti marziali miste)

Dal Flos Duellatorum all’Abrazar

Nel novero delle antiche arti marziali indoeuropee , dal trattato d’Arme il Flos Duellatorum di Fiore de’ Liberi, considerata come il più antico manuale italiano di tecnica della scherma, proseguendo ai testi rinascimentali dove la “contesa e la colluttazione ” o l’Abrazar si mostra un evidente discendenza e derivazione dalla tradizione greca/latina, come il pancrazio, che leggenda vuole sia stato insegnato agli uomini da Teseo, l’eroe vincitore del Minotauro, dopo averla appresa dalla dea Atena.


παγκράτιον, pankrátion, Pan, tutto e Kratos, potenza; “onnipotenza”, che indica lo scopo e il fine di questo agone atletico: sottomettere l’avversario con qualsiasi tecnica e metodo, ed assurgersi a diventare il più potente.

Disciplina

A qualunque costo imprimere ad ogni occupazione, anche quella più modesta, un carattere di completezza fino a rendere intero il frammento e dritto il curvo..
Julius Evola

Pugilato nobile arte e dintorni

La nobile arte non è nobile per ciò che ne fa da contorno, troppo spesso meschinamente fasullo..
È nobile per il ❤️ e il fuoco vitale di chi si impegna con totale dedizione, sacrificio, resilienza ,passione , è emozione pura spesso per il puro piacere di esserci e provarci… a volte è euforia adrenalinica, a volte follia a volte lacrime di gioia a volte di amarezza..
La nobiltà del pugilato alla fine è un moto interiore inspiegabile e inarrestabile che solo chi sale sul ring può comprendere…

il resto parole

Il ring non perdona

Il ring non perdono necessità non solo una meticolosa preparazione preventiva in allenamento , dedizione ed impegno ma nel momento che sei la sopra l’attenzione deve essere assoluta, la determinazione ferrea.
devi uscire dal disorientamento , dallo smarrimento, dal “ovattamento” che la situazione induce

e ritrovare rapidamente la lucidità dell’azione ed esserci:

disposto totalmente a batterti comunque e con chiunque..

  • Davide Passaretti Angelo Valente Francesco Dal Pino

Difesa personale femminile Milano Città studi Defensor Combat®

Esistono molti modi di concepire la difesa personale, e nello specifico l’autodifesa femminile, ma alla base vi è la necessità di padroneggiare poche, chiare ed efficaci tecniche,sia sul piano fisico che sul piano psicologico emozionale.

Il nostro intento è dare ‘’un assaggio’’ di quale possa essere ‘’l’atteggiamento mentale ‘’ ,il così detto selfdefance mindset e quali possano essere alcune tecniche essenziali in una circostanza inevitabile di situazione difensiva.

Affrontare seriamente le problematiche relative alla sicurezza personale femminile comporta un ampia conoscenza di fattori, a vario livello, certamente non assimilabili in un breve corso , per certi aspetti, anzi una seria ed adeguata preparazione necessiterebbe di un costante addestramento.

Il Metodo al quale ci riferiremo è definito Defensor Combat® , metodo creato dal maestro Francesco Dal Pino, sviluppato in anni di pratica e sperimentazione, confronto con altri esperti e praticanti prevede un percorso di apprendimento diversificato e graduale.


L’apprendimento tecnico in una situazione dinamica situazionale altamente mutevole come un contesto di difesa personale, impone innumerevoli variabili imprevedibili.
L’addestramento necessita di un graduale apprendimento per assimilare schemi motori di coordinamento ed automatismo.
La ripetizione sistematica genera un movimento automatico che libera la coscienza e facilita la reattività necessaria all’azione.
Le praticanti sperimentano gradualmente l’approccio al contatto fisico e al confronto/scontro con un possibile ed eventuale aggressore, imparando a gestire le proprie emozioni in un processo graduale e sistematico di apprendimento, che include un’ampia parte di preparazione atletica cardiovascolare oltre ad un adeguato risveglio delle potenzialità psicofisiche di reattività e di riattivazione dell’atteggiamento vitale naturale di resilienza e combattività.

Le tecniche prevedono l’impostazione pugilistica, l’utilizzo degli arti inferiori calci e ginocchiate, e degli arti superiori gomiti (derivati dalla thai boxe ed altre discipline), svincolamenti da prese e tecniche di base di lotta, simulazione di aggressione e simulazioni di pressing con panico

Le tecniche prevedono l’impostazione pugilistica, l’utilizzo degli arti inferiori calci e ginocchiate, e degli arti superiori gomiti (derivati dalla thai boxe ed altre discipline), svincolamenti da prese e tecniche di base di lotta, simulazione di aggressione e simulazioni di pressing con panico

Powered by WordPress.com.

Up ↑