Arti di combattimento l’obbiettivo più alto

Ritengo che nelle arti di combattimento l’obbiettivo più alto sia dare la possibilità ai propri allievi ed allieve, a prescindere dal livello e dalle aspettative e dai propri intendimenti, di sperimentare emozioni nel superare qualcosa di ignoto e di molto personale… dare la possibilità di esprimersi al meglio comunque in quel momento…l’unico:
L’adesso… ora

Niō 仁王 Kongōrikishi 金剛力士 Guardiani demoni

In molte culture, sistemi di credenze, discipline e pratiche s’individua ciò che ostacola la consapevolezza con una configurazione e definizione differente, per alcuni è un entità energetica, per altri una proiezione psichica, un archetipo, un’ afflizione della mente , un ‘illusione ipnotica efficace, una forza respingente che ci depotenzia, vampirizzandoci, assorbendo le nostre energie vitali.
spetta all’archetipo del guerriero l’arduo compito di lottare per liberare l’anima che deve ricongiungersi con lo Spirito è tornare Essenza.

 L’ostacolo alla consapevolezza: Lo sfidante

I Kongōrikishi 金剛力士

 feroci guardiani del portone 

門 del tempio, nell'iconografia del buddhismo, sono demoni  guardiani del Buddha

Niōmon 仁王門 i due guardiani irosi della porta 

La statua destra è chiamata Misshaku Kongō 密 迹 金剛  ha la bocca aperta,  rappresenta la vocalizzazione del primo grafema del sanscrito Devanāgarī अ che si pronuncia "a". 
La statua sinistra si chiama Naraen Kongō 那 羅 延 金剛  ha la bocca chiusa,  rappresenta la vocalizzazione dell'ultimo grafema del Devanāgarī ह  pronunciato "hum". 

confer FONTE

La pratica marziale Ierofania degli archetipi

Nulla due sine linea
Detto della Tradizione greco romana
Nessun giorno senza un tratto
Poiché la soglia è sempre vicina la prima è la fine dell’azione, la seconda è la fine di questa esperienza chiamata vita
La pratica è la vivificazione del fiume carsico della Tradizione, dell’eterno ritorno vivente in una ierofania cangiante degli Archetipi

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