Coltivare l’energia vitale 氣

氣功QI GONG Arte millenaria(quasi dimenticata la dove è stata generata) di condizionamento psicofisico cosciente,  ginnastica aerobica isometrica ed isotonica,  meditazione, rilassamento,per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna 氣il Qi.

 

Hitofude-ryu一筆龍 L’arte del Drago in un solo tratto

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Hitofude-ryu 一筆龍 L’arte di esprimere in solo tratto di pennello l’essenza del drago, l’unico modo secondo la tradizione per catturarne lo spirito 神 

Il Drago (, ryu Giapponese Lóng Cinese ) ricopre un ruolo egemone nella mitologia cinese in particolare e nei miti dell’Asia Orientale in generale.
Il drago cinese è  modello archetipico per il drago asiatico.

Il dragone cinese/giapponese è un animale colossale , avente corpo di serpente, quattro zampe di pollo, testa di coccodrillo, baffi simili a quelli di un pesce gatto, criniera e corna di cervo. La creatura raffigura dunque un miscuglio di tutte le specie animali.
È stato per lungo tempo un simbolo di buon auspicio , drago è  la creatura portatrice di pioggia, nutrimento per le messi e gli armenti. I cinesi pregavano il drago nei momenti di siccità e lo consideravano il padre della loro civiltà.
Il drago era inoltre simbolo dell’Imperatore e si riteneva che, al momento della morte, l’Imperatore stesso rivelasse la sua vera natura di drago liberando il proprio spirito di drago ora svincolato dalle catene terrene e libero di ascendere al cielo e/o vigilare sulla città. I dragoni cinesi si riproducono fecondando una perla (nelle loro raffigurazioni, la tengono spesso nelle fauci), che in seguito si schiudeva dando alla luce un nuovo drago. Questa perla o gemma era l’essenza dello spirito del drago.
Un artista di Hitofude-ryuu 一筆龍 è in grado di dipingere l’intera figura di un drago con un solo tratto di pennello, è una forma 墨絵風 di sumi-e,uno stile di pittura a inchiostro e acqua e a pennello simile a quanto fanno i calligrafi e alcuni artisti tramandono questa abilità di padre in figlio per generazioni.La tecnica prevede un affascinante equilibrio tra colpi di pennello morbidi e pesanti. L’artista muove il pennello lungo la pagina in un solo movimento, ma alterna una pressione forte con una debole. Questi brevi movimenti creano le squame del corpo del drago. La bellezza e maestosità del singolo tratto di pennello si presume sia in grado di catturare lo spirito del drago che ritrae.

 

Il Vuoto, Sorgente sconosciuta

Il vuoto in sé può essere concepito come un ‘Campo dei campi’ o più poeticamente, come un mare di potenzialità.
Esso non contiene particelle e tuttavia tutte le particelle sorgono come eccitazioni al suo interno.
Il vuoto è il substrato di tutto ciò che è.”
Danah Zohar – L’Io ritrovato, Sperlink & Kupfer

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La Pratica assidua delle discipline meditative dinamiche-statiche  facilita le immersioni in se stessi, offre l’occasione, rara ,di entrare in contatto con le dimensioni interiori energetiche emozionali, a tratti emerge uno stato di vuoto, una sorgente sconosciuta, da esplorare a cui abbandonarsi per rigenerarsi,   nella ricerca della centratura, nel sentire, nel respirare, nell’evocare o far sgorgare suoni aprendo qualche varco in ciò che è implicito e non manifesto, non visibile, un attimo di presenza mentale oltre le nebbie della Lila लीला

色不異空,空不異色;色即是空,空即是色

Rupan na prithak śunyata, śunyataya na prithag rupan, rupan śunyata śunyataiva rupan

”La forma non è diversa dal vuoto, il vuoto non è diverso dalla forma, la forma è proprio tale vuoto, il vuoto è proprio tale forma”.

Sutra del cuore della perfezione della saggezza o Sutra del cuore

 प्रज्ञापारमिताहृदय

般若波羅蜜多心經

In questo aspetto della fisica moderna c’è dunque la più stretta corrispondenza con il Vuoto del misticismo orientale. Analogamente al Vuoto dei mistici orientali, di «vuoto fisico» – come è chiamato nella teoria dei campi – non è uno stato di semplice non-essere, ma contiene la potenzialità di tutte le forme del mondo delle particelle.
Queste forme, a loro volta, non sono entità fisiche indipendenti, ma soltanto manifestazioni transitorie del Vuoto soggiacente ad esse.
Come dice il sūtra, «la forma è vuoto, e il vuoto in realtà è forma».

Fritjof Capra Il tao della fisica– Adelphi Edizioni, p. 258

«La vacuità male intesa rovina l’uomo ottuso così come un serpente male afferrato o una formula magica mal pronunciata»
(Nāgārjuna. Madhyamakakārikā, 24, 11)

Spazio sinaptico respirazione e calma

Le immagini cerebrali mostrano la bellezza e la complessità della coscienza

 

Colpi di ginocchia THAI BOXE MUAY THAI มวยไทย

The Straight Knee Strike - Khao Trong  Il ginocchio ascendente dritta è forse l

The Straight Knee Strike – Khao Trong

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Ginocchiata  ascendente dritta e diritta diretta sono  forse le tecniche  più semplice e dirette

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La tecnica può essere lanciata nella distanza ravvicinata o in quello medio nel clinch o all’esterno del clinch e generalmente mira alla sezione mediana del tronco (plesso solare)

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The Curved Knee Strike – Khao Khong L’attacco al ginocchio curvo (laterale )  è un’altra tecnica di ginocchio molto usata nella Muay Thai.
Di solito viene eseguito in clinich molto ravvicinato e stretto, dove i combattenti sono molto ravvicinati lasciando poco spazio per poter colpire diritto o diagonale.

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The Horizontal Knee Strike – Khao Tat

L’attacco al ginocchio orizzontale è senza dubbio una delle tecniche più utili nella arsenale di Muay Thai. Non solo è una tecnica offensiva efficiente, può anche essere usata come una tecnica difensiva molto efficace. Il colpo viene lanciato sollevando la gamba in modo che sia relativamente parallela al pavimento e poi spingendo il ginocchio in avanti nella parte centrale dell’avversario.

The Horizontal Knee Strike - Khao Tat

The Flying Knee Strike – Khao Loi

 

The Small Knee Strike – Khao Noi

Il piccolo attacco al ginocchio è una tecnica che può e deve essere utilizzata solo nel clinch. La tecnica prevede il lancio di ginocchia corte e acuminate all’interno delle cosce dell’avversario. Questo colpo può essere molto utile nell’indebolire le gambe degli avversari che, a sua volta, diminuiranno l’efficacia dei suoi attacchi  e la capacità di muoversi. La tecnica può anche essere usata per costringere gli avversari a disimpegnarsi da una guardia.

The Rabbit Knee Strike – Khao Kratai

The Rabbit Knee Strike - Khao Kratai

Come il piccolo attacco al ginocchio, l’attacco al ginocchio del coniglio prosciuga la forza dalle gambe dell’avversario nel clinch. Tuttavia, invece di attaccare l’interno delle cosce, l’obbiettivo è la parte anteriore della coscia  sopra il ginocchio dell’avversario.
Ciò provoca dolori acuti e pungenti che di solito costringono l’avversario a liberarsi dal clinch e resettare. La tecnica può anche essere usata come tattica difensiva per bloccare e ostacolare anche gli attacchi del ginocchio di un avversario.

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Fonte

Evolve Vacation

 

Effetti Olotropici Onde Theta Θ, Onde alfa α,Onde gamma Γ 

Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲιν muoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.

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Come note musicali – le onde a bassa frequenza sono come il battito di un tamburo che penetra in profondità, mentre le onde cerebrali di frequenza più alte sono più come un flauto con un suono acuto e sottile.
Come una sinfonia, le frequenze superiori e inferiori si collegano tra loro attraverso armoniche.
Le nostre onde cerebrali cambiano in base a ciò che stiamo facendo e a come ci sentiamo. Quando le onde cerebrali più lente sono dominanti possiamo sentirci più stanchi, lenti, pigri, o sognanti; mentre le frequenze più alte sono dominanti quando ci sentiamo vigili e attivi.

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Le onde cerebrali Infra-basse si pensa siano i ritmi corticali di base che sottendono le nostre funzioni cerebrali superiori. La loro natura lenta le rendono difficili da individuare e misurare accuratamente, sembrano che abbiano un ruolo importante nella tempistica di risposta del cervello nella funzione delle connessioni.

 

 

Onde Theta Θ 
 fase ipnagogica del sonno, le onde cerebrali cominciano a rallentare.
Uno stato intermedio tra sonno profondo e veglia, sembra che il corpo dorma e la mente sia vigile, qui si presentato fasi  REM (Rapid eye movement)
Le onde cerebrali Theta si verificano più spesso durante il sonno, ma sono anche dominanti durante una profonda meditazione.
Esse agiscono come il nostro portale per l’apprendimento e per la memoria.
I nostri sensi sono ritirati dal mondo esterno e quindi concentrati su segnali provenienti dal interno.
E ‘quello stato crepuscolare che ci porta in un sogno, ci da intuizioni e informazioni oltre la nostra normale consapevolezza.

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Onde alfa α
Le onde cerebrali alfa si verificano durante pensieri mentre si è in uno stato di tranquillità, ci si trova in un leggero stato meditativo ,immaginativo o sogno ad occhi aperti.
In questo stato il  nostro mondo interno può apparire più reale di quello esterno la nostra attenzione si attiva verso l’interno.
Si attiva il lobo frontale che abbassa il volume dei circuiti celebrali  i quali elaborano i parametri di spazio e di tempo.

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Onde gamma Γ
Stati elevati di consapevolezza
Le onde cerebrali gamma (ad alta frequenza, come un flauto) sono il più veloce delle onde cerebrali e riguardano l’elaborazione simultanea di informazioni provenienti da diverse aree del cervello.
La Gamma è la più alta delle frequenza di scarica neuronale e rimane un mistero di come vengono generate. Si dice che i ritmi Gamma modulano la percezione e la coscienza, e che una maggiore presenza di Gamma si riferisce alla coscienza espansa e alla spiritualità.

Nel nostro modo di intendere il termine Olotropico ci riferiamo ad una serie di discipline che vengono praticate congiuntamente per facilitare i processi di equilibrio psicofisico e rigenerazione.

谷神不死 Lo spirito della valle non muore

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谷神不死,是谓玄牝。玄牝之门,是谓天地根。绵绵若存,用之不勤。

Lo spirito della valle non muore,
è la misteriosa femmina.
La porta della misteriosa femmina
è la scaturigine del Cielo e della Terra.
Perennemente ininterrotto come se esistesse
viene usato ma non si stanca.

道德經  Tao Te Ching VI

 

La Potenza della meditazione

Come sostiene il professor Piergiorgio Oddifreddi, matematico e personaggio di rilievo del mondo scientifico internazionale ” mi sembrano molto interessanti i tentativi di confronto fra culture ed esperienze diverse,come , i periodici incontri fra il Dalai Lama e i monaci tibetani da un lato, e gli scienziati occidentali dall’altro.
Leggere i resoconti di questi dialoghi è interessantissimo, e permette di vedere come entrambe le culture abbiano affrontato i problemi del corpo e della mente da punti di vista completamente diversi, ma complementari…”

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Uno degli incontri più significativi organizzato dal Mind and Life Institute  analizzava approfonditamente le relazioni tra meditazione e scienza. Scienziati di fama internazionale hanno presentato e discusso con il Dalai Lama, studiosi, maestri e praticanti di meditazione buddista, i risultati delle loro ricerche sugli effetti della meditazione sul corpo e in particolare le correlazioni tra stati mentali e cervello.
Tra i protagonisti  erano presenti esperti  come Richard Davidson, Matthieu Ricard, Alan Wallace, Thupten Jinpa, accanto a grossi nomi della scienza medica e cognitiva come John J.De Gioia (presidente della Georgetown University), Edward Miller (Dean della John Hopkins University), Margaret Kemeny (California University), John Sheridan (Ohio University), Wolf Singer (Max Planck Institute -Francoforte) e numerosi altri.
Le neuroscienze sempre più mostrano interesse per  la pratica meditativa  sviluppando la sperimentazione di diverse MBCT (Meditation Based Cognitive Therapy) che dimostrano in termini di alta probabilità , le potenzialità terapeutiche della meditazione nel trattamento dello stress, del dolore e di un ampio numero di malattie croniche, dalle cardiopatie alla depressione.

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Un significativo passo avanti nel dialogo tra scienza ed esperienza della meditazione.
Ad oggi in Occidente la domanda sulla natura della mente cosciente è stata affrontata esclusivamente seguendo un paradigma interpretativo di riduzione ad un oggetto misurabile e registrabile, lontano dalla nostra esperienza conscia,mentre la meditazione può facilitare l’analisi dell’aspetto mentale nella sua esperienza più peculiare, come sperimentazione diretta , non oggettivabile inquanto relativa al soggetto che fa esperienza.
La logica insita alle ricerche condotte sinora è stata quella di scoprire cosa succede nel cervello quando il soggetto vive una certa esperienza o svolge un certo tipo di attività mentale e in che modo ciò che accade in questi casi possa contribuire ad un percorso di salute e guarigione.
L’oggetto di osservazione è quindi il cervello in primo luogo, e poi le varie relazioni organiche con il sistema immunitario, cardiocircolatorio ecc. nella convinzione , sostenuta con diverse accezioni e sfumature, che mente e corpo costituiscano una unità inscindibile.


Ne conseguirebbe che se scoprissimo  come funzionano i correlati neuronali dell’esperienza meditativa che i buddisti chiamano “compassione” o di uno stato che definiamo, per intenderci, “felicità”, si potrebbe cadere nella credenza di aver definito come sole funzioni e reazioni biochimiche questi stati mentali.
Questo può accadere ancora più facilmente se ci accorgiamo che la stimolazione che produciamo nelle aree preposte alle funzioni di “felicità” o di “consapevolezza” del cervello generano nel soggetto una condizione piacevole che lo allontana dalla sofferenza psichica, se ne potrebbe dedurre che questo sia il segreto della felicità e della consapevolezza di sé: ovvero  la stimolazione di un’area cerebrale..
Questo approccio  inserito in un contesto terapeutico condotto da specialisti seri, può fornire risultati incoraggianti per la cura di diverse patologie legate alla sofferenza psichica. come ha dimostrato Helen S.Mayberg presentando i suoi ultimi studi sulla depressione.
Ma si deve tenere ben presente che di fatto la stessa scienza riesce attualmente  a misurare solo il 5% di ciò che si ritiene essere la materia…
Per la meditazione curare la sofferenza stimolando la produzione di sostanze biochimiche, è solo un effetto collaterale di una indagine esperienziale condotta sul piano del significato dell’evento doloroso e sulla sua realtà.
Ritenere che  l’assunzione di una pillola sia assimilabile alle pratiche di consapevolezza  perchè gli effetti sul cervello sembrano essere gli stessi rischia di essere un inconsapevole atto di riduzionismo di quel complesso sistema aperto,corpo -mente  limitandolo al solo elemento fisico,e quindi trascurando completamente l’esistenza di una mente, di un soggetto che abita questo corpo e che si pone delle domande sulla propria natura…

ulteriori informazioni….

Mind and Life Institute

 

 

 

 

 

 

 

Resilienza post traumatica recupero qi gong/kiko  氣功 

In fase di resilienza e recupero post traumatico le posture di qi gong/kiko
氣功 possono facilitare il recupero psicofisico tramite stimoli del sistema nervoso finalizzati alla stabilizzazione dell’equilibrio eu-tonico ετόνος , per i praticanti combat utile associarlo alla pratica della boxe delle ombre a bassa intensità
Le neuroscienze hanno portato moltissimi contributi nella comprensione dei meccanismi attraverso i quali le antiche pratiche orientali (Meditazione e qi gong/kiko氣功 ). Una delle principali scoperte è stata quella di dimostrare che il cervello, sia come “organo” che come funzione (la mente), è in continua trasformazione (anche in età adulta) attraverso le esperienze.

 

Situazioni, ed emozioni positive agiscono come fattori riparatori e rigeneratori che poi, a loro volta, attivano il sistema immunitario e la capacità di risposta e guarigione 51wuzuNuSkL._SX319_BO1,204,203,200_.jpg
(Daniel. J. Siegel. Mindfulness e cervello. Milano: Raffaello Cortina ed. 2009).

 


L’armonizzazione delle onde cerebrali rilevate dal EEG, con predominanza di onde α alfa e θ theta, senso di benessere, sollievo, appagamento, rilassamento; promuove la plasticità neurale, il cambiamento delle connessione neurali in risposta all’esperienza; contiene la diminuzione collegata all’età dei collegamenti sinaptici e dei neurotrasmettitori nel cervello; attiva un’area del cervello correlata alla memoria, all’attenzione e al controllo del sistema nervoso centrale; attiva delle aree parietali di rappresentazione del corpo; attivazione dell’insula destra, una zona importante per il benessere fisico, per il dolore, la consapevolezza di sé; incremento del parametro di coerenza tra i due emisferi misurabile a livello di lobi frontali e temporali; aumento dello spessore delle aree prefrontali bilaterali, che mediano la regolazione corporea, la comunicazione sintonizzata, l’equilibrio emotivo, la flessibilità della risposta, l’empatia,  l’intuizione.
La Meditazione  il QiGong 氣功  le tecniche, discipline ed arti olotropiche possono favorire stati equilibrati e rigeneranti per sostenere e facilitare le nostre attività in vari ambiti della nostra esistenza.

 

 

 

Meditazione ध्यान Mindfulness

QI GONG kiko氣功

Reiki 靈氣 e Discipline olistiche

Arti Combat

Addestramento all’aperto L’importanza di praticare all’aria aperta

Onde Cerebrali Entrare nel Profondo

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