Savate Boxe Francese

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Le origini di questa disciplina, sono ancora oggi abbastanza oscure si suppone nata secondo alcuni storici nei quartieri più poveri di Parigi secondo altri nel porto di Marsiglia, inizialmente come arte di difesa personale e sviluppatasi nell’aristocrazia francese durante i primi anni dell’ottocento, è divenuta col tempo anche uno sport da combattimento, in francese il termine “savate” significa infatti “ciabatta” e questo nome si riferisce alle ciabatte che i marinai francesi indossavano abitualmente all’epoca della sua nascita.

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Per molti storici fu Michel Casseux maestro di armi , detto Pisseux, l’inventore della savate e del bastone da combattimento. Si dice che l’autore Alexandre Dumas fils (1824-95) – figlio di Alexandre Dumas père (che ha scritto “i tre moschettieri”) – e il poeta romantico francese, Théophile Gautier (1811-72), abbiano preso lezioni di tale disciplina.


Nella seconda metà del XVIII secolo, si narra che i marinai di ritorno dall’Oriente, soprattutto dalla Corea del Sud, Vietnam , fossero rimasti affascinati dalle tecniche di piedi delle Arti Marziali.
Nella Savate è fondamentale possedere un’elevata fludità, precisione.


Nella versione di difesa personale , i calci erano bassi e non andavano al di sopra del ginocchio ,le mani rimanevano aperte, i marinai per combattere sul ponte della nave avevano necessità di equilibrio e spesso le disfide a pugno chiuso erano proibite dalla legge , nella versione militare le mani erano impegnate a utilizzare armi, erano previste anche prese e proiezioni.


La Chausson differiva un po ‘da Savate per il fatto che la maggior parte dei calci erano puntati molto più in alto, e le mani erano regolarmente piazzate a terra quando si calciava – non diversamente dalla Capoeira brasiliana. Al contrario, i calci Savate sono stati generalmente bassi, come ci si potrebbe aspettare da uno stile che era nato per la strada. Una cosa che era comune, sia a Savate che a Chausson, era il fatto di indossare scarpe quando si praticava o si combatteva.

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Louis Leboucher è uno dei maestri più importanti del XIX secolo in Francia, nel 1843 pubblica il primo Trattato di Canne in 25 lezioni e successivamente nel 1844 il primo trattato di Boxe Française et Anglaise.

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Per molti il creatore della Boxe Française fu Charles Lecour che, allievo di Michel detto Pisseux, imparò prima la Savate poi la Boxe inglese e le fuse insieme dando vita appunto alla Boxe Française.
Da menzionare l’opera di diffusione di Luigi Carmine, autore del Trattato di “Box libera” ossia difesa personale nel 1869 Milano, nonchè l’apporto fondamentale del Maestro Italo Manusardi.

Eivør Tròdlabùndin Trøllabundin

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Cantante, strumentista e compositore con una voce di rara bellezza e potenza
Nato nelle isole Faroe, Danimarca, prime incursioni musicali di Eivør erano intrise di tradizioni musicali faroese, un amore duraturo rimane al centro del suo lavoro, la sua espressione è stata ampliata attraverso una profonda interazione con altre tradizioni.
Incantata, lo sono, lo sono
Il mago mi ha incantato, incantato
Incantato profondamente nella mia anima, nella mia anima
Nel mio cuore brucia un fuoco sfrigolante, un fuoco sfrigolante
Incantato, lo sono, lo sono
Il mago mi ha incantato, incantato
Incantato nella radice del mio cuore, radice del mio cuore
I miei occhi guardano dove si trovava il mago
Trøllabundin
Trøllabundin eri eg eri eg
Galdramaður festi meg festi meg
Trøllabundin djúpt í míni sál í míni sál
Í hjartanum logar brennandi bál brennandi bál

Trøllabundin eri eg eri eg
Galdramaður festi meg festi meg
Trøllabundin inn í hjartarót í hjartarót
Eyga mítt festist har ið galdramaðurin stóð

DANZA MARZIALE Πυρρίχιος χορός “Danza Pirrica”

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La danza pirrica ebbe il più grande sviluppo a Sparta, Σπάρτη Λακεδαίμων Probabilmente derivata dai riti organizzati per celebrare le vittorie di guerra e veniva eseguita da giovani, sia come danza individuale sia in gruppo, con armi e armature e con movenze che simulavano le posizioni di attacco e di difesa, accompagnate dalla musica del flauto.

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Questa danza era finalizzata ad esercitare i combattenti aumentandone l’agilità prima della battaglia in cui dovevano confrontarsi con il nemico.
Il capo dei guerrieri era infatti anche il capo dei danzatori.
In seguito, la danza divenne una pantomima di imitazione del combattimento, più vicina a una forma di spettacolo. Platone, nelle Leggi, descrive questa danza come una mimica guerriera che rappresenta i differenti momenti del combattimento; iniziava con alcune parate eseguite sia tornando indietro lateralmente, sia indietreggiando, sia saltando, sia abbassandosi. Era eseguita sia da danzatori singoli, sia da due danzatori che si fronteggiavano l’uno all’altro, sia in gruppo numeroso. In questa forma si trattava di una danza schermata, o meglio, di una scherma organizzata che introduceva una nota di virile bellezza nelle feste spartane dei Dioscuri e in altre feste come le Gimnopedie e le Grandi e Piccole Panatenaiche.

Secondo Louis Séchan, il termine deriverebbe dal nome dall’aggettivo πυρρός, rosso, la pirrica sarebbe allora la “danza rossa”, il colore vermiglio del sangue.

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Πυρρίχιος χορός. Τελετή λήξης Πανελλήνιας Άσκησης Εφέδρων «ΜΑΚΕΔΟΝΟΜΑΧΟΣ» Στην Λύρα ο Κώστας Τυρεκίδης, και στο νταούλι ο Νίκος Καλογερίδης. Ο Πυρρίχιος είναι ο αρχαιότερος Eλληνικός πολεμικός χορός. Οι χορευτές χορεύαν κρατώντας ασπίδα και δόρυ και φορώντας περικεφαλαία. Για την δημιουργία του υπάρχουν τρεις μυθικές εκδοχές: 1) Κατά τη διάρκεια της βασιλείας του Κρόνου, πριν τις Τιτανομαχίες και ενώ ο Ζευς ήταν ακόμα βρέφος, οι Κουρήτες χόρευαν τον πυρρίχιο γύρω του κάνοντας δυνατό θόρυβο με τα όπλα και τις ασπίδες τους για να μην ακούσει ο παιδοκτόνος Κρόνος το κλάμα του. 2) Στην πολιορκία της Τροίας, ο Αχιλλέας, πριν κάψει το νεκρό Πάτροκλο, χόρεψε τον Πυρρίχιο πάνω στην πλατφόρμα των καυσόξυλων πριν παραδώσει τον Πάτροκλο στη νεκρική πυρά (πυρά – Πυρρίχιος). 3) Ο Πύρρος (γιος του Αχιλλέα) κάτω από τα τείχη της Τροίας, χόρεψε σε αυτό τον ρυθμό, από τη χαρά του για το θάνατο του Ευρύπυλου (Πύρρος – Πυρρίχιος). Όποια και αν ήταν η μυθική «καταγωγή» του Πυρρίχιου, το σίγουρο είναι ότι τον χόρευαν από τον Εύξεινο Πόντο μέχρι την Κύπρο και την Κρήτη, ενώ οι Σπαρτιάτες τον θεωρούσαν ένα είδος πολεμικής προπόνησης και τον μάθαιναν από μικρά παιδιά. Για τον Πυρρίχιο βρίσκουμε αναφορές στον Όμηρο και τον Ξενοφώντα. Στις μέρες μας, τον σύγχρονο πυρρίχιο έχουν κληρονομιά οι Πόντιοι, σε μία μορφή που ίσως πλησιάζει την πύρριχη χωρίς οπλισμό, με άνδρες (οι γυναίκες απαγορευόταν να χορέψουν

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Alla lira Kostas Tyrekidis e al tamburo (ntaouli) Nikos Kalogeridis. La Danza Pirrica è il più antico ballo guerriero greco. I danzatori la eseguivano tenendo uno scudo e una lancia e indossando un elmo. Riguardo alla sua creazione esistono tre versioni mitiche:

  1. Durante il regno di Crono, prima delle Titanomachie e mentre Zeus era ancora un neonato, i Cureti danzavano la Pirrica intorno a lui, facendo un forte rumore con le armi e gli scudi per coprire il pianto del piccolo Zeus, così che Crono, il padre che uccideva i suoi figli, non lo sentisse.
  2. Durante l’assedio di Troia, Achille, prima di bruciare il corpo di Patroclo, danzò la Pirrica sulla piattaforma di legna da ardere, prima di consegnare Patroclo al rogo funebre (pira – Pirrica).
  3. Pirro (figlio di Achille), sotto le mura di Troia, danzò a questo ritmo per la gioia della morte di Euripilo (Pirro – Pirrica).

Qualunque sia l’origine mitica della Danza Pirrica, è certo che veniva eseguita dal Mar Nero (Euxino Ponto) fino a Cipro e Creta, mentre gli Spartani la consideravano una forma di addestramento militare e la insegnavano fin dall’infanzia. Riferimenti alla Pirrica si trovano in Omero e Senofonte. Ai giorni nostri, i Pontici hanno ereditato la versione moderna della Pirrica, in una forma che forse si avvicina alla danza priva di armamenti, eseguita da uomini (alle donne era vietato danzarla).

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