Site icon Francesco Dal Pino

Lotta prese leve strangolamenti

Con il termine lotta dal latino lŭcta  s’intende una forma di combattimento corpo a corpo tra due avversari  in cui i due contendenti finiscono avvinghiati in contatto diretto. Il termine si riferisce in particolare a tecniche, movimenti e contromosse applicate al fine di ottenere un vantaggio fisico, come posizioni di dominanza, uscite e sottomissioni, o per infortunare un avversario.


Con il termine presa di sottomissione (o più comunemente detta semplicemente sottomissione) si è soliti indicare  una presa applicata con lo scopo di infliggere dolore all’avversario, costringendolo ad arrendersi per via dello stesso o per timore di subire un infortunio. La resa può avvenire in due modi: a voce, dicendo chiaramente che si ha intenzione di cedere, o con almeno due colpi con la mano o con il piede sul tappeto o sul corpo dell’avversario.

Le sottomissioni sono utilizzate soprattutto nella lotta a terra e possono essere suddivise in costrizioni (strangolamenti, soffocamenti, compressioni) e manipolazioni (leve, torsioni, chiavi articolari).

In ambito di  difesa personale  queste tecniche possono causare dislocamenti, strappi ai legamenti, fratture, perdita di sensi o persino morte.
La stessa presa può essere chiamata in maniera diversa a seconda della disciplina o del paese.

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