Site icon Francesco Dal Pino

ὕπνος “sonno”, confini sottili, ipnosi, suggestione, placebo, nocebo….

Ogni pensiero è autoipnosi
ogni discorso è ipnosi
ogni cultura (o sottocultura) è ipnosi di massa

….. ogni volta che te ne ricordi è deipnosi

confer

Se abbiamo questo strumento di cura così potente (il placebo) e vogliamo utilizzarlo manipolandolo, abbiamo bisogno di fare una scienza completamente diversa.
Abbiamo bisogno di considerare scientifiche cose che fino ad adesso non le consideravamo tali.
Abbiamo bisogno di studiare con la statistica degli atteggiamenti di tipo teatrale – di fatto stiamo facendo teatro quando cerchiamo di far funzionare l’effetto placebo al meglio.
La butto lì: forse dovremmo studiare ciò che le culture sciamaniche hanno sempre fatto in termini di ritualità...per dirne una.
Quello che vi voglio passare è che l’effetto placebo cosa fa, oltre a curare la gente? L’effetto placebo cura lo scientismo, cioè cura la falsa coscienza di sapere già tutto e ci spinge all’umiltà di ricominciare da capo.“
Prof. Alessandro Giuliani
Professore di statistica alla Sapienza e Primo Ricercatore all’Istituto Superiore di Sanità.

La realtà dell’effetto placebo rimette in discussione alcune credenze scientifiche consolidate e si appresta a rivoluzionare il modo di pensare e curare la salute favorendo il passaggio da una medicina del passato, lineare e meccanicistica, ad una medicina del futuro, dinamica e interazionale.

Incontro a Cagliari il 05/04/2019 con il dottor Alessandro Giuliani (biostatistico e Primo Ricercatore all’Istituto Superiore di Sanità) organizzato dall’Associazione Salute Attiva Onlus

biostatistico Alessandro Giuliani incentrato sul fenomeno dell’effetto placebo e sulle sue profonde implicazioni scientifiche ed epistemologiche. L’autore chiarisce che il placebo non è una semplice suggestione mentale, ma un fatto concreto capace di attivare percorsi biochimici reali, evidenziando l’importanza della relazione umana e della comunicazione empatica nel percorso di cura. Attraverso una critica al riduzionismo e allo scientismo, Giuliani illustra come la ricerca moderna sia in crisi a causa di una visione troppo focalizzata sul dato microscopico a scapito della complessità del sistema vivente. Viene inoltre spiegato il ruolo della statistica come strumento di scommessa e probabilità, utile a distinguere tra casualità e benefici terapeutici rilevanti. In conclusione, le fonti invitano a una scienza più umile e integrata, che sappia guardare alle forme e alle relazioni globali dell’essere umano invece di limitarsi allo studio di singole molecole isolate.

L’effetto placebo sfida la visione riduzionista della medicina in diversi punti fondamentali:

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