Veterani duri Buakaw Banchamek บัวขาว บัญชาเมฆ
campione di muay thai del World Muay Thai Council (WMC)
nel 2006 e due volte campione di K-1 MAX nel 2004 e 2006;
ha vinto i il prestigioso torneo S-Cup di shoot boxing nel 2010.
Combattere in Thailandia non è da tutti
Quando addestri un allievo ovunque vada, comunque vada, senti che un piccolo pezzo di te è con lui 押忍
Grande Matteo!!!
Una Tradizione è viva finché è nutrita
Una disciplina è viva finché nutre
Il nutrimento necessita di disciplina
La disciplina necessita di pratica
La pratica necessita di una Tradizione che la nutra
Il nutrimento è pratica disciplinata
Kickboxing, K1, Thai Boxing città Studi Milano
Riemergono da un lontano e atavico passato carico di simbolismi ed ritualità
Sono le disciplina da combattimento , come la nobile arte pugilistica
la Boxe thailandese ( Muay Thai) o la più diffusa Kick-boxing, con le sue varianti, eredi di antiche pratiche marziali millenarie sia occidentali che orientali..
Se insegnate da personale competente e qualificato, permettono di acquisire consapevolezza di sé e delle proprie abilità, consapevolezza della propria corporeità, permettono di instaurare un significativo ed equilibrato rapporto tra mente e corpo.

Offrono l’occasione di sviluppare una sensibilità tra il movimento fisico e l’atteggiamento mentale, favorendo nel individuo la concentrazione, l’autocontrollo, il concetto di sé e al contempo accrescendone il senso di maggiore sicurezza ed autostima.

Offrono, inoltre, la possibilità di prendere consapevolezza della propria emotività, imparando a gestire l’istintività, e di esprimere l’aggressività in un contesto protetto e secondo modalità prestabilite.
Costituiscono un ottimo strumento di espressione catartica di sfogo e di rigenerazione, favoriscono lo scaricamento delle tensioni apportando benefici al sistema cardiocircolatorio e in senso più ampio al sistema psicofisico, favorendo un valido supporto sul piano motivazionale.




Addestramento di gruppo o individuale


Satis natura homini dedit roboris si illo utamur, si vires nostras colligamus ac totas pro nobis, certe non contra nos concitemus.
Nolle in causa est, non posse praetenditur.
La natura ha dato all’uomo forza sufficiente perché ne facciamo uso, a patto che chiamiamo a raccolta le nostre forze e le muoviamo tutte in nostro favore, non contro di noi.
Il vero motivo è la mancanza di volontà, l’impossibilità è un pretesto.
Confer SENECA EPISTULAE MORALES AD LUCILIUM
(LIBRO 19 PAR. 116) Lucius Annaeus Seneca