道德經 Tao Te Ching Dao de Jing Il Ceppo senza nome 樸

道德經 Dao De Jing
”Nella sua asciuttezza e paradossalità del linguaggio, nella sua retorica impossibile, cerca di trattare di ciò di cui non si può dire nulla….”

Attilio Andreini

”Il Ceppo senza nome pu, è un pezzo di legno che non è stato ancora intaccato dalla mano umana, che ovviamente renderebbe questa informe indescrivibile cosa, imprimendo ad esso una traccia umana , ne romperebbe quella che è la sua scabrosa, spontanea e vitale immagine del Tao道, della spontaneità naturale, e nella condizione di ceppo senza nome cioè di oggetto non lavorato che non può ancora essere nominato nè che può essere ancora usato perchè non serve a niente, e stà lì la sua possanza (De) la sua forza, il suo vigore, il suo tratto distintivo…”
CONFER

Laozi. La via del Dao e la formazione del daoismo – Attilio Andreini

 Il ceppo senza nome pu 樸, il ceppo di legno non intagliato che viene nominato nelle stanze 15, 19, 28, 32, 37 e 57.
La stanza 32, per esempio, recita:

道常無名, 樸雖小, 天下莫能臣也
dao chang wu ming, pu sui xiaotian xia mo neng chen ye.

Eternamente senza-nome è il Dao: seppur minuto appaia nella Sua semplice ruvidezza, pari al ceppo grezzo, nessuno sotto il Cielo è capace di assoggettarLo

見素抱樸 mostra semplicità abbraccia il legno grezzo.

道德經 XIX, 19 Dao De Jing

見 mostrare, 素 semplicità, ma in origine vuol dire la seta nella fase iniziale, prima di essere tinta. 抱 abbracciare 樸 il legno grezzo, il legno prima di essere laccato. Insieme comunque vuol dire uscire dall’apparenza, non farsi ingannare dall’abito superficiale e tornare all’origine, allo stato “semplice” e “grezzo”.

Per seguire Dao 道, è necessaria semplicità素 su (seta grezza, naturale, semplice, innocente ) è necessario abbracciare il legno grezzo見素抱樸 i saggi 敦兮其若樸. ”erano schietti erano come un blocco legno grezzo (nel suo stato originario)”  15


Il ceppo grezzo rappresenta l’esser forma senza-forma del Dao, la sua mancanza di tratti positivi, definiti e, in quanto tali, limitanti.
L’immagine del ceppo è associata ad altre immagini che le sono simili:

敦兮其若樸, 曠兮其若谷, 渾兮其若濁
dun xi qi ruo pu, kuang xi qi ruo gu, hun xi qi ruo zhuo
[…] schietto, era, come il ceppo grezzo non tagliato,
vasto, come la valle,
confuso, come le torbide acque

pu 樸, gu 谷 e zhuo 濁 ceppo, la valle e l’acqua torbida
”Il legno grezzo non è stato ancora intagliato – è grezzo e senza forma discernibile.
Una simile negatività può essere ascritta all’acqua torbida. Sebbene all’acqua manchi, in generale, una forma specifica – e perciò essa può acquisire qualunque forma – l’acqua torbida è una massa “caotica” di particelle che non si sono ancora sedimentate.
Quest’acqua diventerà pulita e assumerà un colore e una qualità specifica, ma per ora è ancora una “non-forma” primordiale che precede il suo futuro prender forma.
La valle, nel contesto di queste immagini, sembra essere immagine del vuoto, dello spazio non ancora riempito.
Essa è “vasta”, uno spazio vasto e vuoto.
Una forma negativa in contrasto con le montagne “piene” che la circondano. Essa è senza contenuto e senza proprietà positive.

Essa è mero potenziale, un potenziale che non è stato ancora attualizzato”

Hans-Georg MOELLER La filosofia del Daodejing

Il Daodejing non ha un autore, non ha un argomento preciso, non ha personaggi, non è geolocalizzato, né affrontato in forma analitica, non ha tesi conclusive a cui conduca tramite argomentazioni o spiegazioni sistematiche.
Spinge il lettore ad un atteggiamento di fruizione quasi spontanea, immediata, una metafora che coglie adeguatamente il modo in cui i concetti da esso veicolati sono sparpagliati nel testo in maniera irregolare, ma in modo tale da creare delle reti semantiche che sanno sfruttare immagini diverse e tuttavia portatrici di una stessa “struttura di senso”.

Hans-Georg MOELLER La filosofia del Daodejing

人法地, 地法天, 天法道, 道法自然

ren fa de, di fa tian, tian fa dao, dao fa ziran

L’uomo fa della Terra il proprio modello,

la Terra lo fa del Cielo,

il Cielo, del Dao,

e il Dao ha per modello ciò che cosí-è, da sé (自然 ziran)

Attilio Andreini traduce 自然 ziran come “ciò che cosí-è, da sé” Moeller “il proprio corso” (its [of the Dao] own course) Duyvendak “il Corso Naturale”.

不道早已 Tutto ciò che è contrario al Dao finisce presto 道德經 55 LV

含德之厚,比於赤子。蜂蠆虺蛇不螫,猛獸不據,攫鳥不搏。骨弱筋柔而握固。未知牝牡之合而全作,精之至也。終日號而不嗄,和之至也。知和曰常,知常曰明,益生曰祥。心使氣曰強。物壯則老,謂之不道,不道早已。

道德經 55 LV Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

含德厚Colui che ha in sé abbondantemente gli attributi (del Dao)
比於子
è come un neonato






Gli insetti velenosi non lo pungeranno




bestie feroci non lo prenderanno




i rapaci non lo colpiranno.







Le ossa (del bambino) sono deboli ei suoi tendini morbidi, ma la sua presa è salda.









Non conosce ancora l’unione di maschio e femmina, e tuttavia il suo membro virile può essere eccitato;




la sua energia vitale è al culmine






Per tutto il giorno piangerà senza che la sua gola diventi rauca;




.
mostrando la sua armonia




A colui da cui questa armonia è conosciuta, (Il segreto di) l’immutabile (Dao) viene mostrato,




conoscere l’eterno è detto illuminazione




(al contrario sforzarsi di) accrescere la durata della vita in un infausto presagio si risolve

使



e quando il cuore vuole il soffio vitale (disperdendolo)vuol dire irrigidirsi




Raggiunto l’apice del vigore le cose declinano




diciamo questo non il Tao.




Tutto ciò che è contrario al Dao finisce presto.

益生曰祥。心使氣曰強

(al contrario sforzarsi di) accrescere la durata della vita in un infausto presagio si risolve

e quando il cuore vuole il soffio vitale (disperdendolo)vuol dire irrigidirsi

CONFER Traduzione di Attilio Andreini,
Laozi DadeJing il canone della Via e della Virù di cui si consiglia la lettura.

Il senso dell’espressione 益生 yi sheng ” aumentare, accrescere la vita” può rappresentare sia il tentativo dell’estensione della propria esistenza che quello di eccedere nel godimento dei piaceri., in entrambi i casi vi è il rischio di eccedere.
Nel verso sucessivo 心 il cuore,mente capace di lasciare che i flussi 氣 di energia vitale armoniosamente pervadano il corpo affinchè questo si mantenga 柔 ru morbido, flessibile evitando la dispersione di energia prodotta dalla ostinazione costrittiva 強 qiang.
強 qiang ideogramma che indica sia il grado di forza nell’azione sia l’irrigidimento eccessivo del corpo.

見素抱樸 mostra semplicità abbraccia il legno grezzo.

見素抱樸 mostra semplicità abbraccia il legno grezzo.

道德經 XIX, 19 Dao De Jing

 

見 mostrare, 素 semplicità, ma in origine vuol dire la seta nella fase iniziale, prima di essere tinta. 抱 abbracciare 樸 il legno grezzo, il legno prima di essere laccato. Insieme comunque vuol dire uscire dall’apparenza, non farsi ingannare dall’abito superficiale e tornare all’origine, allo stato “semplice” e “grezzo”.

Per seguire Dao 道, è necessaria semplicità素 su (seta grezza, naturale, semplice, innocente ) è necessario abbracciare il legno grezzo見素抱樸 i saggi 敦兮其若樸. ”erano schietti erano come un blocco legno grezzo (nel suo stato originario)”  15

天之道, 其猶張弓與 il Dao del cielo è come tendere un arco 道德經 LXXVII, 77 Dao De Jing

天之道,其猶張弓與?高者抑之,下者舉之;有餘者損之,不足者補之。天之道,損有餘而補不足。人之道,則不然,損不足以奉有餘。孰能有餘以奉天下,唯有道者。是以聖人為而不恃,功成而不處,其不欲見賢。

道德經 LXXVII, 77 Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

Il Dao del cielo è come tendere l’arco
in alto ciò che è si abbassa
in basso ciò che è si alza
l’eccesso viene diminuito
e aumenta ciò che insufficiente
il Dao del cielo
diminuisce la sovrabbondanza e integrare la carenza.
Non è così con la via dell’uomo.
Si allontana da coloro che non hanno abbastanza da aggiungere alla propria sovrabbondanza.
Chi può prendere la propria sovrabbondanza e con ciò servire tutto sotto il cielo?Solo colui che è in possesso del Dao!
Pertanto il saggio agisce senza rivendicare i risultati come suoi;
e quando l’opera è completa non vi si sofferma
non desidera mostrare la propria virtù

天之道, 猶張弓與

il Dao del cielo è come tendere un arco
高者抑之

in alto ciò che è si abbassa
下者舉之

in basso ciò che è si alza
有餘者損之

l’eccesso viene diminuito
不足者補之

e aumenta ciò che insufficiente
天之道

 

 

 il Dao del cielo
損有餘而補不足

diminuisce  la sovrabbondanza e integrare la carenza.
人之道, 不然

Non è così con la via dell’uomo.
損不足以奉有餘

Si allontana da coloro che non hanno abbastanza da aggiungere alla propria sovrabbondanza.
孰能有餘以奉天下

Chi può prendere la propria sovrabbondanza e con ciò servire tutto sotto il cielo?
唯有道者

 

 

Solo colui che è in possesso del Dao!
是以聖人為而不恃

Pertanto il saggio agisce senza rivendicare i risultati come suoi;
功成而不處

 

 

e quando l’opera è completa non vi si sofferma
其不欲見賢

 non desidera mostrare la propria virtù

Dimenticare la conoscenza. 道德經 48, Dao De Jing

為學日益,為道日損。損之又損,以至於無為。無為而無不為。取天下常以無事,及其有事,不足以取天下。

道德經 XXXXVIII, 48, Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

為學日益

cercando la conoscenza giorno per giorno ti accresci
為道日損

cercando il Dao di giorno in giorno decresci
損之又損

decrescendo ed ancora decrescendo
以至於無為

 

 

arrivi al non agire
無為而無不為

 

senza agire nulla rimane incompiuto
取天下常以無事

per conquistare ciò che è sotto il cielo   attieniti all’assenza del fare
及其有事

se hai faccende
不足以取天下

non sei in grado di conquistare ciò che sta sotto il cielo

Sembra che l’arte dei seguaci del Tao道 sia dissolversi nel TUTTO e non accumulare e costruire un io,  funzionale, ma fluire ….

有物混成 Indistinta caotica origine del Tutto 道德經 XXV,25 Dao De Jing

道 tao scrittura piccola dei sigilli 小篆 , xiǎozhuàn
道 Tao scrittura piccola dei sigilli 小篆 xiǎozhuàn

有物混成,先天地生。寂兮寥兮,獨立不改,周行而不殆,可以為天下母。吾不知其名,字之曰道,強為之名曰大。大曰逝,逝曰遠,遠曰反。故道大,天大,地大,王亦大。域中有四大,而王居其一焉。人法地,地法天,天法道,道法自然。

道德經 XXV,25Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

有物混成

c’era qualcosa di indistinto tuttavia completo
先天地生

nato prima del Cielo e della Terra.
寂兮寥兮 silenzioso, vuoto
獨立不改

si erge solitario senza mai cambiare
周行而不殆

ciclicamente si muove e mai si esaurisce
可以為天下母

Può essere considerata la Madre di tutte le cose.
吾不知其名

Non conosco il suo nome,
字之曰道

 

 

per indicarlo lo chiamo  Dao
強為之名曰大

 

 

costretto a dargli un nome, lo chiamo  Grande.
大曰逝

Grande vuol dire andare
逝曰遠

 

 

partire significa andare lontano
遠曰反

andare lontano significa ritornare
故道大

 

 

Perciò il Dao è grande;
天大

 

 

 grande il ciclo
地大

 

 

La terra è  grande
王亦大

 

 

e anche il re è grande
域中有四大

del mondo del mezzo  ci sono quattro grandi
而王居其一焉

e il re  è uno di esse
人法地

dell’uomo la norma  è la  Terra
地法天

della Terra la norma è il cielo
天法道

 

 

del cielo è il Dao.
道法自然

La norma del Dao è il suo essere quello che è.

( la sua natura spontanea, intrinseca)

自知者明chi conosce se stesso è illuminato道德經 XXXIII,33 Dao De Jing

知人者智,自知者明。勝人者有力,自勝者強。知足者富。強行者有志。不失其所者久。死而不亡者壽。
道德經 XXXIII,33 Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

知人者智

Chi conosce altri è acuto
自知者明

chi conosce se stesso è illuminato
勝人者有力

Chi vince gli altri è risoluto
自勝者強

chi vince se stesso è potente.
知足者富

conoscere la sufficienza è ricco
強行者有志

chi continua ad agire con energia ha una volontà (ferma).
不失其所者久

non abbandonare il proprio posto è permanere
死而不亡者壽 morire ma non essere dimenticato è longevità

Forse Laozi 老子invita all’arte della  coltivazione dell’esistenza
oltre  l’auto-identificazione….
Certamente i seguaci del 道  Tao in chiave popolare e religiosa diedero molta rilevanza 壽  shou alla ricerca della longevità e a tratti dell’immortalità, interpretando in molti modo questa ricerca.

壽  shou LONGEVITA'
壽  shou LONGEVITA’

 

Schermata 2020-05-28 alle 01.08.10

聖人為腹 il saggio agisce dall’interno…道德經 XII , 12

五色令人目盲;五音令人耳聾;五味令人口爽;馳騁田獵,令人心發狂;難得之貨,令人行妨。是以聖人為腹不為目,故去彼取此。

道德經 XII , 12

I cinque colori rendono ciechi gli occhi dell’uomo;
Le cinque note rendono le orecchie sorde;
I cinque gusti feriscono il suo palato;
inseguire e galoppare nella caccia
Fanno si che il cuore si lanci nella furia
i beni  difficile da ottenere
spingono l’uomo alla disputa

Quindi il saggio è
per la pancia, (ventre)
non per l’occhio.

oppure

il saggio agisce dall’interno
non considera la vista…

oppure

il saggio si cura dall’interno
non si cura dell’occhio.

Quindi scarta l’uno e prende l’altro.

Un ulteriore invito a portare l’attenzione all’interno , lo stato ordinario della mente di superficie è perso nell’attenzione e repulsione degli stimoli esterni.

il saggio riporta l’attenzione all’interno .

意到則氣到 dove si dirige l’attenzione si dirige il Qi/KI

為而不恃 Agisci senza contare sui risultati 道德經 X, 10 Dao De Jing

載營魄抱一,能無離乎?專氣致柔,能嬰兒乎?滌除玄覽,能無疵乎?愛民治國,能無知乎?天門開闔,能為雌乎?明白四達,能無知乎?生之、畜之,生而不有,為而不恃,長而不宰,
是謂玄德。
道德經 X, 10 Dao De Jing

載營魄抱一

Portando e nutrendo la tua anima sensibile  e abbracciando l’uno , puoi non separartene?

oppure

Puoi nutrire i soffi vitali e abbracciare l’uno senza separazione?

(interpretazione personale ispirata da anni di pratica di QI GONG kiko氣功 )

Concentrando il respiro  (soffio vitale, Qi 氣) e sviluppando la morbidezza,柔(ideogramma presente i molte composizioni di termini marziali )
puoi essere come un neonato?

purificando e ripulendo la visione profonda, puoi essere macchia?

Amando il popolo e governando lo stato, puoi restare nel non sapere?

Aprendo e chiudendo le porte del cielo, puoi essere il femminile?
Illuminando i quattro angoli del mondo, puoi attenerti al non agire?

genera e alleva, genera senza possedere, agisci senza contare sui risultati, coltiva senza impadronirti

questa è detta ”la virtù nascosta”

confer Augusto Shantena Sabbadini 

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Note

PO E HUN

Secondo l’antica filosofia e secondo le credenze tradizionali antiche cinese vi sono due o forse più tipi diversi di anime:

  po è l’anima che non lascia il corpo dopo la morte , è l’anima sensibile, yin, 陰, terrestre, corporea, il fantasma del defunto, vegetativa o animale

hún  l’anima spirituale, etereo, yang
Esistono alcune controversie sul numero di anime in una persona; per esempio, una delle tradizioni all’interno del Daoismo propone una struttura animica del sanhunqipo 三 魂 七 魄 ; cioè “tre hun e sette po “.

”Quando un feto inizia a svilupparsi, è (a causa di) il [ po ]. (Quando quest’anima gli ha dato una forma) allora arriva la parte Yang, chiamata hun . Le essenze ([ qing ]  ) di molte cose ( wu  ) danno poi forza a queste (due anime), e così acquisiscono la vitalità, l’animazione e l’allegria ( shuang  ) di queste essenze.
Così alla fine sorgono spiritualità e intelligenza
( shen ming 神明 ). ”

(Needham e Lu )

Gli antichi cinesi credevano generalmente che la vita umana individuale consistesse in una parte corporea e in una parte spirituale. Il corpo fisico fa affidamento per la sua esistenza sul cibo e sulle bevande prodotte dalla terra.
Lo spirito dipende per la sua esistenza dall’invisibile forza vitale chiamata ch’i , che viene nel corpo dal cielo. In altre parole, respirare e mangiare sono le due attività di base con cui un uomo mantiene continuamente la sua vita. Ma il corpo e lo spirito sono governati ciascuno da un’anima, vale a dire il p’o e il hun .

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Loewe spiega con una metafora della candela;
lo xing fisico è lo “stoppino e la sostanza di una candela”, il po spirituale e il hun sono la “forza che tiene accesa la candela” e la “luce che emana dalla candela”.

Lo Yin po e lo Yang hun erano correlati con le credenze spirituali e mediche cinesi.
Hun  è associato con shen  “spirito; dio” e po  con gui  “fantasma; demone; diavolo”
(Michael Carr )
Il testo medico del Lingshu Jing (circa 1 ° secolo a.C.) applica spiritualmente la teoria della “Cinque fasi” di Wu Xing agli “organi” di Zang-fu , associando l’ anima hun al fegato (medicina cinese) e al sangue, e l’ anima po con il polmone ( Medicina cinese) e respiro.

柔 ROU il concetto, che detiene un risvolto nella pratica di alcune discipline  柔 Ju, in giapponese, gentilezza, adattabilità, cedevolezza, morbidezza elemento rilevante nelle discipline quali il judo 柔道 la via della cedevolezza e nel jūjitsu 柔術 la tecnica della cedevolezza, anche il termine ruan8582-b è caratterizzato da un simile intento, principi fondamentali nel 太極拳 tàijíquán nel Qigong kiko氣功 e nell’ aikido合気道

Molti versi si riferiscono alle pratiche dell’arte di nutrire la vita dei seguaci del Dao道   導引 DaoYin e QI GONG kiko氣功    pratiche legate alla  Alchimia nèidān 內丹 “elisir / alchimia interna” e wàidān 外丹 alchimia esterna內丹 術 le “arti della coltivazione della medicina interna”

Nel  segreto del fiore d’oro , 金花的秘密 libro sulla meditazione e l’alchimia cinese, tradotto da Richard Wilhelm e commentato da Carl Jung.
Allude a una metafora secondo la quale ognuno di noi è obbligato a svegliarsi, ad aprire la propria coscienza verso la luce, un’apertura primordiale simbolizzata attraverso il fiore d’oro, un centro di potere dove tutto circola e trascende.

la dottrina richiede solo la pratica della concentrazione mentale.. i principianti soffrono di due tipi di problema : l’oblio e la distrazione, un modo per superarli  è semplicemente lasciar riposare la mente sul respiro, il respiro è la mente, la mente respira…”

”Quando mantieni la presenza mentale solo allora hai libertà….”

Il maestro Zhao Bichen (趙 避 塵) praticante molto noto di “neidan” (内丹)la coltivazione della consapevolezza attraverso “l’interno” del corpo, insieme a una reale consapevolezza del qi così come è distribuito in tutto il sistema. A questo proposito, l’interno del corpo viene percepito (attraverso la meditazione) come un numero di cavità o spazi vuoti. Il meccanismo di respirazione mantiene il gonfiamento e lo sgonfiamento di queste cavità con il qi. La consapevolezza diventa così sottile che anche il più piccolo dei movimenti all’interno del corpo viene chiaramente percepito. Il qi attraversa il corpo attraverso l’azione del respiro interno e del respiro esterno, viaggiando con il sangue attraverso le arterie e le vene. Il Qi viaggia anche simultaneamente intorno e oltre le arterie e le vene e non può essere limitato alle loro strutture fisiche.

”L’uomo vive e muore per questa immateriale vitalità spirituale; vive quando è presente e muore quando si disperde. Quindi si dice:

“Lo spirito senza vitalità non fa vivere un uomo; e la vitalità senza spirito non lo fa morire. ” Lo spirito prenatale nel cuore è la natura e la vitalità prenatale nell’addome inferiore è la vita; solo quando lo spirito e la vitalità si uniscono, si possono ottenere risultati reali. ”    

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L’idea di agire senza risultati. 為而不恃 l’azione del saggio è conforme solo al Dao 

Tu hai diritto soltanto all’azione, e mai ai frutti che derivano dalle azioni. Non considerarti il produttore dei frutti delle tue azioni, e non permettere a te stesso d’essere attaccato all’inattività.”

।।2.47।।कर्तव्यकर्म करनेमें ही तेरा अधिकार है फलोंमें कभी नहीं। अतः तू कर्मफलका हेतु भी मत बन और तेरी अकर्मण्यतामें भी आसक्ति न हो।

Krishna कृष्ण

Il Beato, II: 47 Bhagavadgītā “Il canto del divino”भगवद्गीता  episodio del poema epico  Mahābhārata.

上善若水 il bene più alto è simile all’acqua道德經 V, 5 Dao De Jing

 

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上善若水。水善利萬物而不爭,處衆人之所惡,故幾於道。居善地,心善淵,與善仁,言善信,正善治,事善能,動善時。夫唯不爭,故無尤。

道德經 V, 5 Dao De Jing

Il bene più alto è simile all’acqua
上善若水

La bontà dell’acqua
benefica ai diecimila esseri e non compete.

水善利萬物而不爭

dimora nei luoghi che gli esseri umani detestano

處衆人之所惡

perciò è simile al dao

故幾於道

Nell’abitare bene è la terra

居善地

nel cuore bene è la profondità

心善淵

nell’associarsi bene è l’umanità

與善仁

nel parlare bene è la sincerità

言善信

nel governare bene è la buona amministrazione

正善治

nel gestire gli affari bene è la competenza

事善能

nell’agire bene è la tempestività
動善時。

se solo non competi, nessun biasimo.

夫唯不爭,故無尤。

oppure

Il sommo bene è come l’acqua
che benefica ogni cosa
e non contende con nessuno.
Si sofferma  nei posti bassi che gli altri disdegnano e cosi è vicina al Tao.

Per abitare, scegli un buon terreno.
Nel pensare, sii profondo.
nei rapporti, sii generoso.
Nel parlare, sii leale.
Nel comandare, sii organizzato.
Nelle faccende , fà del tuo meglio.
Nell’azione, sii tempestivo.

Se non competi 
nessun sbaglio(risentimento)

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心 xin cuore ,mente, riflessione, attenzione, volontà, intenzione, coscienza, sede del pensiero, dell’intelligenza , delle emozioni, centro della vita affettiva e morale

 

 “Le acque simboleggiano la totalità delle virtualità; sono fons et origo, la matrice di tutte le possibilità di esistenza”
Mircea Eliade

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E ancora: “Le acque sono il fondamento del mondo intero; sono l’essenza della vegetazione, l’elisir di immortalità, simili all’amrta; assicurano lunga vita, forza creatrice, e sono il principio di ogni guarigione, ecc.”

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L’acqua è il simbolo, ma anche l’espressione effettiva sul piano della natura naturata, della materialità dei quattro elementi esperita dall’uomo, del principio materno, della sostanza universale, indifferenziata e virtuale, generatrice di forme e punto di ritorno all’indifferenziato di queste stesse forme. Il culto delle acque è antico quanto l’umanità.
Se, come dice sempre Eliade, “il ‘luogo sacro’ è un microcosmo perché ripete il paesaggio cosmico, perché è un riflesso del Tutto”, nei luoghi sacri centrati sull’acqua l’immersione in essa “simboleggia la regressione nel preformale, la rigenerazione totale, la nuova nascita, perché l’immersione equivale a una dissoluzione delle forme, a una reintegrazione nel mondo indifferenziato della preesistenza. E l’uscita dalle acque ripete il gesto cosmogonico della manifestazione formale”
L’acqua è un elemento fondamentale nelle iniziazioni: “Il contatto con l’acqua implica sempre rigenerazione; da una parte perché la dissoluzione è seguita da una ‘nuova nascita’, e dall’altra perché l’immersione fertilizza e aumenta il potenziale di vita e di creazione. L’acqua conferisce una ‘nuova nascita’ per mezzo del rituale iniziatico; guarisce col rituale magico…..

Confer

METAFISICA E SIMBOLICA DEI LUOGHI SACRI
Sandro Consolato
(in “ATRIUM”, anno XX (2018), n. 1, pp. 135-151)

M. Eliade, Trattato di storia delle religioni, tr. it., Boringhieri, Torino 1976, p. 193.

Note L’Amrita (in sanscrito «immortale, non morto») nella mitologia induista è l’acqua della vita eterna. Equivalente dell’Haoma dell’antico Iran, l’Amrita era il premio più ambito da demoni e dèi. Essa è etimologicamente assimilabile all’ambrosia del mondo greco e romano

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