Mutamenti…

E così…quando un allievo o un allieva per motivi di cambio di vita se ne vanno…la frase finale è l’essenza …
Grazie a voi e a questa disciplina ho superato un brutto momento…

Sparring Condizionato addestramento pugilistico

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Si tratta di un addestramento a coppie che prevede una sequenza di azioni precedentemente programmate ed eseguite con gradualità crescente fino al ritmo di gara. Gli elementi costitutivi della sequenza sono i colpi e le difese fondamentali combinati a seconda delle fasi tattiche che si intendono elaborare:
Attacco
Difesa
Contrattacco
Invito
Finta

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Gli obbiettivi didattici :

  • Apprendimento tecnico-tattico
  • memorizzare un grande numero di movimenti
  • coordinare gli automatismi con le azioni dell’altro anche su differenti assi di combattimento.

                     Un movimento automatizzato libera la coscienza

  • conoscere, comprendere le azioni dell’avversario recepire le informazioni sulla tattica scelta in quel momento dall’avversario (anticipazione)
  • controllare ed utilizzare l’avversario  (contrarre) _DSC7239

 

Aspetti socio-psicologici

  • raggiungere maggiore sicurezza di sè ed abilità di gestirsi e di rapportarsi con gli altri in termini di contatto fisico, i praticanti devono collaborare per raggiungere un apprendimento efficacie
  • cooperare con l’altro accettando modi di essere e di relazionarsi , diversi dai propri mediante processi di identificazione, si possono sviluppare nuove possibilità di apprendimento.
  • integrare sè con l’altro in un contesto di gioco o di gara, utilizzando comportamenti empatici senza lasciarsi coinvolgere.
  • Scambio di suggerimenti,indicazioni, valutazioni, direttive.

Confer BOXE  Nazzareno Mela Massimo Scioti

 

不動如山,難知如陰,動如雷震 “Immobile come una montagna, imperscrutabile come l’oscurità, rapido come fulmine e tuono”

不動如山,難知如陰,動如雷震
“Immobile come una montagna, imperscrutabile come l’oscurità, rapido come fulmine e tuono”

Sunzi, Arte della guerra, cap. 7, par. 40.

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IL NOSTRO INTENTO

Suscitare Potenzialità
Risvegliare il Profondo
Addestrarsi al combattimento
Facilitare processi catartici
Stimolare il recupero del equilibrio psicofisico
Immergersi nel profondo rilassamento potenziando il proprio livello di motivazione.

Pugni di Valchiria pugilato femminile

 

Nella mitologia norrena una Valchiria (dall’antico norreno Valkyrja, “Colei che sceglie gli uccisi”) era una figura femminile che decideva chi sarebbe morto in battaglia. Metà di quelli che morivano in battaglia, (l’altra metà andava nel mondo dell’aldilà Fólkvangr con Freyja), veniva portata dalle valchirie nel Valhalla, dove regnava Odino. valchiria.jpg
Qui i guerrieri defunti diventavano einherjar, cioè spiriti dei guerrieri valorosi che si sarebbero battuti al fianco di Odino durante la battaglia finale del Ragnarök
Cavalcavano dei lupi e infatti nell’antico inglese “valkyrie’s horse” era un sinonimo di lupo. Stando sui campi di battaglia, venivano spesso associate o identificate con corvi e lupi, spesso accompagnate da corvi o da cigni.

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Le valchirie sono attestate nell’Edda poetica, opera che riporta miti e leggende più antichi, nell’Edda in prosa e nell’ Heimskringla (composti da Snorri Sturluson) e nella Njáls saga, una saga degli Islandesi, tutte scritte nel XIII secolo. Esse appaiono anche in tutta la poesia degli scaldi, (poeti scandinavi e islandesi), in una formula magica del XIV secolo e in varie iscrizioni runiche.

 

 

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Vita militia est
NULLA DIE SINE LINEA

Amo combattere e sono onorato di poter condividere questa passione con individui che provano lo stesso brivido di euforia εὐφορία ed entusiasmo ἐνϑουσιασμός nei loro occhi frementi di Furor e nel loro cuore infiammato dalla mischia fuori dal tempo, viviamo ed incarniamo gli ARCHETIPI insopprimibili senza Tempo
Sono GRATO alla Vita di poter praticare ancora con lo stesso Fuoco Eterno di sempre dalle steppe alle lande desolate, sulle scogliere nei boschi o nel profondo delle foreste…. Grazie fratelli e sorelle d’arme e di sangue
Gli Dei Marziali ierofanie del Tutto vi benedicano
Saldo lo Spirito la mano sia Forte e la Quiete Interiore vi accompagni nella lotta
Ogni colpo che tiraiamo sia forza per vincere le paure che ci spengono
Ogni colpo che prendiamo sia l’ Onore di chi non si arrende fino alla fine
Oggi ogni mio singolo arto e segmento era provato dal dolore ma qualcosa di antico mi ha avvolto in una Magia, ciò mi commuove e mi lascia stupito L’invisibile agisce in modo impensabile.

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ARTI COMBAT 

ARTI OLOTROPICHE

 

 

 

Guanti da pugilato dell’antica roma Vindolanda

Sono stati ritrovati vicino al Vallo di Adriano, l’imponente fortificazione in pietra, fatta costruire dall’imperatore romano Adriano nella prima metà del II secolo d.C.
Si ritiene siano l’unico esemplare rimasto, erano imbottiti con materiale naturale per ammortizzare i colpi.
Si tratta di una delle ultime scoperte in una caserma di cavalleria romana, che è stata trovata l’anno scorso sotto il forte di pietra del V secolo di Vindolanda, a sud del Vallo vicino a Hexham, nel Northumberland.

Sono stati rirtovati  straordinari beni personali e militari lasciati dagli uomini e dalle loro famiglie circa 2000 anni fa.

 I reperti si trovano in un notevole stato di conservazione perché erano nascosti sotto un pavimento di cemento posato dai Romani circa 30 anni dopo che la caserma fu abbandonata, poco prima del 120 d.C. Si ritiene che nell’esercito romano, si praticasse il pugilato per addestrare lo spirito combattivo  ed esercitare  l’attività fisica.

Patricia Birley, archeologa  ha dichiarato: "Per quanto a nostra conoscenza, nessun esempio è mai stato trovato nell'impero romano.
"È sempre incredibilmente eccitante quando trovi qualcosa che conosci attraverso altre fonti - raffigurazioni su dipinti murali, vasi ... ma vedere la realtà è qualcosa di unico. Impari molto di più ..
Ad esempio, il più grande dei guanti è stato riparato.
Il proprietario ha davvero voluto mantenere questo oggetto con cura , quindi ha fatto del suo meglio per ripararlo.
È quel tocco umano che riesci a superare l'oggetto reale. "
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Tutte le informazioni su https://www.vindolanda.com/

Pugilato un arte da nutrire e aggiornare

Il pugilato è un arte è come tale unisce la tecnica acquisita , l’abilità individuale e la passione del praticante ad ogni livello. Come ogni fenomeno e disciplina è soggetto a mutamenti e necessita di costanti aggiornamenti, e della disponibilità ad accettare e cogliere il cambiamento.
Corso d Aggiornamento Tecnici ” Il recupero dell Atleta dal punto di vista psicologico e traumatologico “


Relatori Prof. Massimo Scioti, Dott. Imerio Tonelli, Prof. Mario Sturla.
Stage Atleti ” Tecnica e Tattica : le varie fasi dell allenamento “
Con il Maestro Maurizio Stecca

Stage di aggiornamento con il Maestro Aggiornamento istruttori fpi con Maurizio Stecca
1989-1989 Titolo mondiale WBO pesi piuma
1991-1992 Titolo mondiale WBO pesi piuma
1992-1993 Titolo europeo EBU pesi piuma
1993-1993 Titolo europeo EBU pesi piuma
1995- Titolo italiano pesi super piuma
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Los Angeles 1984 Pesi gallo 

 

Il Pugilatore a riposo

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Secondo lo scrittore Gay Talese il non sapere è il fascino simbolico di questa opera.
A suo parere tutti dobbiamo affrontare pericoli, tutti un giorno ci troveremo ad affrontare il round finale e ci domanderemo cos’è successo?
Così come sembra domandarsi il Pugile…
Forse un stato confusionale dopo la lotta o alla ricerca di energie e motivazioni per battersi ancora fino alla fine usque ad finem

Concentrazione prima del match il confronto poi ed infine la realizzazione che la vita vissuta di ciascuno di noi sta per terminare svuotando la nostra dimensione spaziale… La sfida solitaria del pugile come manifestazione della vita..
Un capolavoro, il Pugile colto forse  in un momento di riposo dopo un incontro, le sue mani sono protette dai cesti  caestus le quattro dita sono infilate in un pesante anello costituito da tre fasce di cuoio tenute insieme da borchie metalliche.
La statua è basata sul contrasto fra la quiete e il contenimento geometrico espressi dalle braccia appoggiate sulle gambe, e l’improvviso scatto della testa

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Gli inserti in rame, sulla spalla destra, sull’avambraccio, sui guanti e sulla coscia, rappresentano gocce di sangue colate dalle ferite nell’atto del volgersi della testa.
 il viso, di cui si notano la cura della barba e della pettinatura, è di un uomo maturo e presenta i segni del tempo e dei numerosi incontri passati, le orecchie a forma di cavolo, tipico dei lottatori in cui lo sfregamento genera tumefazioni

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Nell’antico pugilato  ci si batteva completamente nudi, fatta eccezione per una sorta di “sospensorio” e per i guantoni di cuoio, corredati da cinghie con inserti metallici e decorati da rifiniture in pelliccitto.

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Il pugile mostra tagli sulla fronte, sulle orecchie gonfie e sulle guance e il suo naso porta ancora il segno di una frattura passata.
L’ aspetto più coinvolgente è la torsione del collo, che porta il suo sguardo, provato e serio, verso un punto preciso.
Questo movimento, l’intensità degli occhi che  si può intuire nonostante oggi siano andati persi e la bocca socchiusa fanno sembrare il Pugile vivo, come se fosse sul punto di dire qualcosa…

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